Occhio alle azioni BPER dopo il via libera della BCE, ma non solo. Oggi giornata clou per MPS, contesa tra Intesa SanPaolo e Banco BPM.
Azioni BPER sotto i riflettori sul Ftse Mib di Piazza Affari, dopo l’autorizzazione che la BCE ha rilasciato all’operazione di buyback lanciata dalla banca modenese, reduce dal completamento dell’acquisizione della rivale Banca Popolare di Sondrio.
Ma non è solo l’ok della BCE il motivo per cui si parla dell’istituto di credito.
Azioni BPER in lieve rialzo, ma attenzionate nel giorno della riunione del CDA di MPS
In una sessione caratterizzata dalla debolezza dell’azionario globale, le azioni BPER segnano un rialzo dello 0,75% circa, a quota 13,904 euro.
In ogni caso il titolo rimane sotto i riflettori, non solo per il via libera arrivato dalla Banca centrale europea, ma anche in attesa di capire cosa deciderà di fare MPS, Monte dei Paschi di Siena, la banca contesa tra Intesa SanPaolo e Banco BPM.
Oggi, infatti, è un giorno cruciale per Rocca Salimbeni, in quanto il suo CDA si riunisce per valutare i prossimi passi da compiere nel processo di integrazione con Mediobanca.
Inevitabilmente investitori e trader si chiedono cosa emergerà riguardo alle due proposte che, nell’arco di meno di 24 ore, MPS ha ricevuto, gli scorsi 7 e 8 giugno 2026.
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Cosa c’entra BPER?
C’entra eccome, in quanto Intesa SanPaolo, la banca numero uno in Italia guidata dall’AD Carlo Messina, ha lanciato l’OPAS su MPS attraverso un accordo con Unipol, che ha deciso di partecipare alla nuova partita di risiko puntando a una fusione tra il Monte e la sua controllata BPER.
In attesa di conoscere l’esito del CDA di MPS di oggi, lunedì 22 giugno 2026, le azioni del Monte dei Paschi segnano un lieve calo sul Ftse Mib di Piazza Affari.
In lieve progresso le azioni di Intesa SanPaolo.
Il focus rimane anche sui titoli delle pedine protagoniste del dossier, dunque su quelli di BPM, MPS, Mediobanca e Generali, in quest’ultimo caso dopo i recenti record testati.
Riflettori accesi anche su Unipol, regista per l’appunto di una fusione tra la controllata BPER e MPS.
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Azioni BPER, la visione e il target price di Equita SIM, che si sofferma anche su ok BCE
Equita SIM oggi dedica una nota alle azioni BPER, su cui ha una visione positiva, con target price pari a 15 euro, rispetto ai 13,8 euro a cui il titolo ha chiuso la sessione di venerdì scorso, 19 giugno 2026.
La SIM milanese ha rimarcato che BPER ha annunciato di avere “ricevuto dalla BCE l’autorizzazione all’acquisto di azioni ordinarie per una percentuale non superiore al 3% del capitale sociale e per un controvalore non superiore a €750 milioni”, che corrisponde a un importo superiore al 2,5% della capitalizzazione di mercato della banca.
Ancora, Equita ha sottolineato che il semaforo verde della BCE “ha durata di un anno dalla sua ricezione e che BPER potrà decidere se e quando effettuare gli acquisti (anche in più tranches)”.
In ogni caso, gli analisti hanno precisato di avere già incorporato l’avvio del piano di buyback nelle stime sul capitale di MPS, per un valore di 750 milioni di euro, nel corso del 2026.
Ciò non frena tuttavia gli investitori e i trader dal tenere gli occhi bene aperti, per capire fino a che punto possa concretizzarsi l’opzione di un matrimonio tra MPS e BPER, così come auspicato da Unipol, le cui azioni segnano oggi un solido rialzo.