I dubbi sorti con la pubblicazione della nota di Jefferies, che ha bocciato le azioni. Occhio alla novità che riguarda la capitalizzazione di mercato di Apple VS Nvidia.
Il debutto dei nuovi iPhone di Apple con il design in vetro (iPhone All-Glass) potrebbe non avvenire più nei tempi previsti dalla Big Tech americana.
Il rischio è stato menzionato dall’analista Edison Lee di Jefferies che ha deciso, di conseguenza, di bocciare le azioni del colosso, facendo notare che il mancato debutto dell’iPhone fa sorgere dubbi sulla capacità dell’azienda di convincere i clienti a spendere di più per l’acquisto dei suoi prodotti premium.
Brutto segnale, secondo Jefferies, che dovrebbe indurre gli investitori, a questo punto, a vendere le azioni AAPL.
Va sottolineato che Bloomberg ha tuttavia smentito quanto riportato da Jefferies, scrivendo che l’iPhone All-Glass approderà sui mercati come da attese.
Jefferies boccia rating e target price azioni Apple. Il debutto dell’iPhone Glass sarà cancellato?
La divisione di ricerca di Jefferies ha annunciato un downgrade sui titoli Apple, tagliando il rating a Underperform da Hold e rivedendo al ribasso il target price a 263,66 dollari, dai precedenti 285,56 dollari, indicando un potenziale ribasso di quasi il 16% rispetto alla chiusura di venerdì scorso, 7 agosto 2026.
“L’iPhone completamente in vetro (il cui lancio è atteso per il mese di settembre 2027, al 20° anniversario dalla nascita dell’iPhone) è stato cancellato a causa dei bassi rendimenti produttivi”, ha scritto l’analista Edison Lee in una nota ai clienti, citando i controlli sulla catena di fornitura condotti dalla stessa Jefferies. “Consideriamo questo un duro colpo ai tentativi di Apple di lanciare introdurre iPhone di fascia più alta, in un contesto di costi della memoria in forte aumento... il piano prevedeva di estendere il design completamente in vetro (all-glass) ai futuri modelli iPhone Pro e Pro Max, aumentando ulteriormente il loro prezzo medio di vendita (ASP) e i margini”.
Oltre a tagliare il target price e il rating sulle azioni Apple, Jefferies ha rivisto al ribasso anche le proprie previsioni per l’utile per azione (EPS) della Big Tech per l’anno fiscale 2028 del 2,1%, con Lee che ha insistito su come il mancato debutto dell’iPhone All-Glass rappresenti un fattore decisamente negativo per la redditività del gigante.
Si tratta infatti di un evento, ha sottolineato, che, in vista del 20° anniversario dell’iPhone, dimostrerebbe che “introdurre nuovi form factor nell’iPhone per incrementare l’ASP (il prezzo medio di vendita) è più difficile delle attese”.
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Apple sta per aumentare i prezzi del primo iPhone pieghevole?
L’analista ha aggiunto che il lancio del primo iPhone pieghevole dell’azienda, previsto per il mese di settembre di quest’anno, rimane a questo punto, e nel breve termine “l’unico driver principale capace di aumentare l’ASP e i margini”.
Apple fa fronte d’altronde all’impennata dei costi delle memorie chip, a causa della loro scarsità provocata dal loro crescente utilizzo da parte delle aziende che scommettono sull’AI intelligenza artificiale. E questo elemento dovrebbe essere sufficiente secondo l’analista di Jefferies a spingere il prezzo di listino di partenza del dispositivo oltre i 2.000 dollari.
L’aumento dei prezzi potrebbe trasformare l’iPhone pieghevole in un prodotto di nicchia, limitandone però le vendite, e dunque limitando anche il margine di rialzo per le azioni Apple.
La view degli analisti sulle azioni Apple mentre Nvidia risale sul trono della società più capitalizzata
Va sottolineato che la view di Jefferies si discosta da quella formulata dal consensus di Wall Street.
Secondo i dati LSEG, dei 47 analisti che seguono Apple, 30 hanno infatti un rating buy o strong buy sul titolo. Solo tre società hanno un rating underperform.
Le azioni Apple hanno ceduto l’1,53% a quota $308,26 nella sessione di ieri, lunedì 10 agosto 2026. Il trend dall’inizio dell’anno rimane tuttavia di un rialzo superiore a +13%.
Apple si è messa in evidenza nelle ultime settimane per aver battuto dopo diversi mesi Nvidia in termini di capitalizzazione di mercato, arrivando a superare anche quota $5 trilioni.
Ma la sua capitalizzazione ora è pari a $4,5 trilioni, inferiore a quella di Nvidia, che è tornata a riprendersi la medaglia di società più capitalizzata al mondo. Il valore di mercato della Big Tech produttrice di chip per l’AI è pari infatti al momento a $5,26 trilioni.