Avvocati: più agevolazioni fiscali nel dl Sostegni

Isabella Policarpio

15/04/2021

15/04/2021 - 10:16

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Contributi a fondo perduto e fondo autonomi e professionisti sono alcune delle misure per gli avvocati contenute nel dl Sostegni. Ma non bastano, servono maggiori agevolazioni fiscali. Qui le proposte del Cnf.

Avvocati: più agevolazioni fiscali nel dl Sostegni

Tutto il mondo dell’avvocatura ha subito gravi danni a causa dell’emergenza in corso e le misure a sostegno dei liberi professionisti, fino ad ora, non si sono rivelate idonee a garantire la ripartenza del settore.

Il decreto Sostegni di Draghi ha accolto alcune delle richieste degli avvocati (ad esempio allargando l’elenco dei beneficiari del bonus baby sitter) tuttavia serve un alleggerimento fiscale più corposo.

Per questo il Cnf ha predisposto un pacchetto di emendamenti (formalizzato in un documento ufficiale) da presentare in sede di conversione del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 (G. U. n. 70 del 22 marzo 2021):

  • Sospensione dei versamenti da autoliquidazione
  • Disapplicazione della ritenuta d’acconto fino a giugno 2021
  • Compensazione dei debiti fiscali con i crediti
  • Disapplicazione degli ISA per il 2021

Ecco, nello specifico, cosa chiede il Consiglio nazionale forense in nome dell’avvocatura.

Sospensione dei versamenti da autoliquidazione

Per il Cnf sarebbe opportuno sospendere i versamenti da autoliquidazione per i mesi di aprile, maggio e giugno 2021, in particolare quelli:

  • relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e le trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta
  • relativi all’imposta sul valore aggiunto
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria

Stop ritenuta d’acconto fino a giugno

Il dl n. 23/2020 (decreto Liquidità) prevede il non assoggettamento alla ritenuta d’acconto in relazione a ricavi e compensi percepiti tra il 17 marzo e il 31 maggio 2020, per gli avvocati e gli altri contribuenti che non hanno dipendenti e con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente.

Per agevolare l’avvocatura sarebbe opportuno estendere la disapplicazione della ritenuta d’acconto per tutto il mese di giugno.

Compensazione dei debiti fiscali con i crediti

Un ulteriore emendamento al decreto Sostegni riguarda la possibilità di riconoscere agli avvocati il diritto di compensare i crediti vantati a titolo di patrocinio a spese dello Stato senza limiti di carattere finanziario e temporale. Ciò in deroga a quanto stabilito nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15 luglio 2016, attuativo dell’articolo 1, comma 778, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Disapplicazione degli ISA

Il Consiglio nazionale forense chiede anche di disapplicare per tutto il 2021 gli Indici Sintetici di affidabilità Fiscale (ISA) ai quali gli avvocati - al pari di altre categorie professionali - sono soggetti dal 2018. Questi servono a favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, l’adempimento degli obblighi tributari e la valutazione del “grado di affidabilità fiscale” dei contribuenti.

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