ISA: cosa sono e a cosa servono? Come funziona la pagella dell’imprenditore

Rosaria Imparato

01/02/2022

01/02/2022 - 16:38

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Cosa sono gli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità)? Vediamo a cosa servono e come funziona la pagella dell’imprenditore.

ISA: cosa sono e a cosa servono? Come funziona la pagella dell'imprenditore

Cosa sono gli ISA, e a cosa servono? ISA è l’acronimo di Indice Sintetico di Affidabilità. Si tratta di indicatori che attribuiscono un voto da 1 a 10 ai contribuenti titolari di partite IVA, e per questo motivo vengono anche chiamati “pagella dell’imprenditore”.

Gli ISA sono diventati obbligatori dal periodo d’imposta 2018, e sostituiscono di fatto gli studi di settore dalla dichiarazione dei redditi 2019.

Su cosa si basa il voto assegnato ai contribuenti? Sono diversi i fattori che contribuiscono al punteggio, e i titolari di titolari di partita IVA con un voto da 8 in su avranno accesso a dei vantaggi fiscali.

L’Agenzia delle entrate ha istituito gli ISA con lo scopo di migliorare il rapporto Fisco-contribuenti, incentivando anche la compliance (cioè l’emersione spontanea di redditi imponibili).

Con il provvedimento del 31 gennaio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha approvato altri 175 modelli ISA. Nuovi modelli dichiarativi, quindi, che le partite IVA devono presentare se esercitano una delle attività economiche per le quali risultano approvati gli Indici.

ISA: cosa sono e a cosa serve la pagella dell’imprenditore

Gli ISA sono indicatori basati su un metodo statistico-economico che, misurando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, forniscono una sintesi di valori. Questa sintesi permette di verificare la normalità e la coerenza dal punto di vista fiscale della gestione professionale o aziendale dei contribuenti.

Il riscontro della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà di individuare i contribuenti che, risultando “affidabili”, avranno accesso a benefici premiali importanti.

A istituire gli ISA al posto degli studi di settore è stato l’articolo 9-bis DL n. 50/2017.

Le differenze con gli studi di settore

In pratica gli ISA esprimono un voto sul grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti, basata su un sistema di indicatori consistenti in dati e informazioni prendendo in considerazione un periodo di otto anni.

Il lasso di tempo maggiore preso in considerazione è tra le caratteristiche che differenziano gli ISA dagli studi di settore, che invece prendevano in esame solo un anno.

Gli Indici sintetici di affidabilità esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente: più alto è il voto, maggiore sarà il grado di affidabilità fiscale e di conseguenza i benefici premiali.

Con l’istituzione degli Indici sintetici di affidabilità, l’Agenzia delle Entrate vuole favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di redditi imponibili.

Il proprio punteggio in termini di affidabilità fiscale, attribuito dal software di calcolo degli ISA, può infatti essere migliorato correggendo le eventuali anomalie evidenziate dagli specifici indicatori elementari o dichiarando ulteriori componenti positivi.

A differenza degli studi di settore, il cui scopo era stimare il ricavo più probabile del contribuente, anche rispetto alla categoria di appartenenza, gli ISA puntano a creare un dialogo tra fisco e contribuenti.

I vantaggi fiscali di un buon voto ISA

Gli Indici esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, e più è alto il punteggio, in particolare dall’8 in su, più il titolare di partita IVA potrà avere accesso ad alcuni benefici premiali.

Con il provvedimento del 10 maggio 2019 dell’Agenzia delle Entrate sono state disposte le condizioni con cui vengono riconosciuti i vantaggi.

In particolare:

  • con un punteggio di 8 i contribuenti possono essere esonerati dall’apporre il “visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta, nonché la riduzione di un anno dei termini per l’accertamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo e dell’IVA”;
  • con un punteggio di 8,5 i contribuenti possono essere esclusi “dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici”;
  • con un punteggio di 9 o 10 i contribuenti verranno “esclusi anche dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, laddove il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato”, si legge nella comunicazione dell’Agenzia delle entrate relativa ai punteggi degli ISA.

Al contrario, per i contribuenti con punteggio pari o inferiore al 6, c’è il rischio di subire controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Provvedimento AdE 10 maggio 2019
Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018 degli indici sintetici di affidabilità fiscale previsti dall’articolo 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96

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