Attività chiuse per (almeno) un altro mese: chi è a rischio

Antonio Cosenza

10 Gennaio 2021 - 10:48

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Nuovo DPCM: non sono previste riaperture, né tantomeno un alleggerimento delle restrizioni per bar e ristoranti. Solo con la zona bianca si potrà riaprire.

Attività chiuse per (almeno) un altro mese: chi è a rischio

Covid: nei prossimi giorni scopriremo se ci saranno attività che potranno riaprire dal 16 gennaio, data in cui entrerà in vigore il prossimo DPCM. Possiamo comunque anticiparvi che - per almeno un altro mese - non ci saranno riaperture importanti in quanto la situazione lato Covid è tornata a farsi preoccupante.

Almeno per altri trenta giorni - come tra l’altro riporta anche Repubblica - non potranno riaprire tutte quelle attività a rischio che nei mesi scorsi è stato deciso di “sacrificare” in nome del diritto alla salute.

Il DPCM del 16 gennaio, quindi, potrebbe non dare quelle risposte positive che le attività chiuse aspettavano: c’è chi lamenta che il Governo non ha in mente un piano per le riaperture, e molto probabilmente è così in quanto le variabili in campo sono talmente tante che non consentono di fare previsioni a breve-lungo termine.

Per questo motivo, almeno fino al prossimo DPCM - la scadenza dovrebbe essere quella del 16 febbraio - per attività come cinema, teatri e palestre potrebbe non arrivare il tanto atteso via libera.

Attività chiuse per un altro mese: ecco chi rischia

Come spiegato da Repubblica, non ci sono le condizioni per riaprire quelle attività ormai chiuse dall’inizio della seconda ondata. D’altronde, gli esperti concordano nel ritenere che una terza ondata è ormai prossima e il Governo non può non ascoltare quello che CTS e Cabina di regia dicono rispetto alla possibilità che presto anche in Italia la situazione legata ai contagi possa essere “fuori controllo”.

Per questo motivo, con il prossimo DPCM del 16 gennaio - per il quale il testo è più o meno definito - verrà confermata la chiusura per quelle attività chiuse a causa dell’alto rischio legato al contagio.

Stiamo parlando di palestre, piscine, sale scommesse, cinema e teatri, e anche per gli stadi non ci saranno deroghe con la sola possibilità di competizioni a porte chiuse. Anche i musei dovrebbero restare chiusi, così come per i centri commerciali si andrà avanti con la chiusura forzata durante il weekend, e nei giorni festivi e prefestivi.

Nessuna novità neppure per bar e ristoranti: questi resteranno chiusi nelle Regioni che secondo l’ordinanza del Ministero della Salute si trovano in zona arancione o rossa, mentre in zona gialla ci sarà la chiusura forzata alle 18:00.

Si è parlato nei giorni scorsi della possibilità di alcune deroghe, ad esempio per le palestre, con la sola possibilità di permettere gli allenamenti individuali; secondo le ultime indiscrezioni, però, anche questa volta è passata la linea dura con le palestre e le piscine che ad oggi non hanno ancora una data per la riapertura.

Discorso differente per le piste da sci che secondo le regole attualmente in vigore dovrebbero riaprire già il 18 di gennaio. Molte Regioni, però, continuano ad avere dubbi a riguardo ed è per questo che l’inizio della stagione sciistica - che ormai sembra essere compromessa - potrebbe essere ancora rinviato.

Cosa potrebbe succedere in caso di previsione di una zona bianca?

Attenzione però, perché il Governo sembra stia riflettendo sulla possibilità di prevedere una soglia minima al di sotto della quale la Regione sarebbe “zona bianca”. Una zona nella quale ci sarebbe un alleggerimento delle restrizioni, con la possibile riapertura per alcune attività.

Nel dettaglio, la zona bianca potrebbe scattare con un indice Rt inferiore allo 0,50, in una Regione quindi a basso rischio contagio. Qui potrebbero riaprire i luoghi di cultura come musei, cinema e teatri, e anche per le palestre e piscine potrebbe esserci il via libera. E i ristoranti tornerebbero a lavorare a pieno regime, senza dover chiudere alle 18:00.

Va detto, comunque, che al momento nessuna Regione si avvicina a questa soglia in quanto la tendenza è al rialzo verso un Rt pari o superiore all’uno. Dal risultato dei prossimi monitoraggi, quindi, non è attesa alcuna Regione in zona bianca e di conseguenza per le attività suddette la data di riapertura si farà ancora attendere.

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