Attacco missilistico su Roma, il tweet che minaccia l’Italia

Redazione

23/04/2024

Un alto esponente di un Paese coinvolto nei diversi scenari di conflitto attualmente aperti nel mondo pubblica un tweet che dovrebbe preoccupare molto. La notizia, però, non è stata diffusa.

Attacco missilistico su Roma, il tweet che minaccia l’Italia

E’ sempre curioso osservare come le «notizie del giorno», quelle considerate più rilevanti, vengano selezionate con criteri a dir poco curiosi e non certo di facile comprensione per un osservatore razionale e in buona fede.

In questi giorni, per esempio, la polemica in Italia si è incentrata su uno scrittore che aveva preparato un discorso «antifascista» per il 25 aprile da trasmettere su una rete RAI ottenendo la censura del governo. Questione grave in effetti, sappiamo bene come il ritorno del fascismo sia da quasi un secolo, di tanto in tanto, la priorità su cui il nostro Paese è chiamato a confrontarsi. Rimaniamo tuttora in attesa di un esito di questo interminabile confronto.

Esattamente nelle stesse ore qualcosa di decisamente più grave è accaduto a livello di rapporti internazionali e di comunicazione, passando però sostanzialmente in silenzio: un membro in carica con un ruolo di primo piano di un governo estero ha letteralmente minacciato l’Italia di un attacco missilistico su Roma se non dovesse condurre un certo tipo di politica sullo scenario internazionale. La minaccia è stata pubblicata su X con un tweet che è ancora online e che di cui riportiamo più avanti lo screenshot nel caso in cui dovesse essere cancellato, cosa che in realtà ci auguriamo che accada.

Questa è la storia: il ministro degli esteri Israeliano Israel Katz, già protagonista di una visita diplomatica con minacce nel nostro paese a inizio mese, lo scorso 20 aprile (esattamente nelle ore in cui è montata la polemica sull’antifascismo) ha rincarato la dose pubblicando questo tweet:

Tweet Katz Tweet Katz Minaccia missilistica su Roma

Il tweet è ancora presente su X a questo indirizzo: https://twitter.com/Israel_katz/status/1781622204259508406

Il testo recita:

Il recente attacco dell’Iran a Israele è solo un’anticipazione di ciò che le città di tutto il mondo possono aspettarsi se il regime iraniano non viene fermato.

Il mondo deve designare l’IRGC come organizzazione terroristica e sanzionare il programma di missili balistici dell’Iran, prima che sia troppo tardi.

Lo scenario esposto dal ministro Katz è quindi è questo: non sarà Israele ad attaccare Roma se questa non dovesse schierarsi subito contro l’Iran ma sarà l’Iran stesso per il solo fatto di aver avuto il tempo di organizzarsi per farlo.

Il sillogismo prevede quindi che l’Iran attaccherà l’Italia se questa rimarrà neutrale e se ne deduce che non la attaccherà se questa dovesse schierarsi contro l’Iran ora. Tutto ciò ha senso? Sulla base di queste premesse, se un domani dovesse effettivamente verificarsi un attacco terroristico o missilistico su un’Italia o un Europa rimaste lontane dal conflitto, sarà logico attribuire l’evento all’Iran o ad altri soggetti che sanno leggerne le intenzioni (rigorosamente irrazionali) con così tanta precisione e così tanto anticipo.

Non è forse già una forma di terrorismo diffondere certi tipi di messaggi nei confronti di un governo e un popolo stranieri con l’aggravante della carica che si ricopre?

Purtroppo sembra che una parte del mondo stia rincorrendo ciecamente la guerra senza nessun motivo davvero valido per avviarla visto il potenziale costo in distruzione e vite umane: esattamente il più grande peccato storico del fascismo!

Di questo, però, è meglio non parlare. Evidentemente l’unico fascismo degno di essere dibattuto è quello ipotetico e, in fin dei conti, comodo da tirare fuori in molte occasioni.

Argomenti

# Iran
# Guerra