Assunzioni con LinkedIn, tutti gli errori da evitare

Teresa Maddonni

30 Giugno 2022 - 08:23

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Quali sono gli errori che commettono le aziende che assumono con LinkedIn? Un’indagine lo rivela attraverso l’esperienza dei candidati. Dal ghosting, alla busta paga: ecco l’annuncio perfetto.

Assunzioni con LinkedIn, tutti gli errori da evitare

Le assunzioni con LinkdIn sono ormai una realtà del mercato del lavoro tuttavia vi sono degli errori da evitare. Si tratta di errori che però non riguardano, come si potrebbe pensare, sempre e solo i candidati che devono presentarsi in modo impeccabile al recruiter di turno per essere assunti, ma i datori di lavoro.

Quali sono gli errori che commettono le aziende durante le assunzioni tramite LinkedIn, la piattaforma che permette di incrociare domanda e offerta di lavoro?

A rivelare gli errori che chi assume deve evitare su LinkedIn è un’indagine del sito Passport-Photo che parte proprio dall’esperienza con le aziende di alcuni professionisti che hanno un profilo sul social network e le cui testimonianze sono state raccolte tramite interviste.

Un’indagine questa tanto più necessaria dal momento che viviamo il periodo delle grandi dimissioni, in Italia e nel mondo, e considerando che molte sono le aziende che faticano a trovare personale. Vediamo allora nel dettaglio quali sono gli errori da evitare durante le assunzioni con LinkedIn.

Assunzioni con LinkedIn: gli errori che le aziende devono evitare

Ci sono errori che le aziende devono evitare quando assumono su LinkedIn secondo i professionisti che utilizzano la piattaforma del mercato del lavoro 2.0. L’analisi del sito Passport-Photo parte da 15 milioni di annunci di lavoro su LinkedIn e dalle interviste di 1.000 professionisti che utilizzano la piattaforma.

Gli errori sono vari e vanno dal ghosting alla poca chiarezza sullo stipendio. Nel dettaglio, secondo l’indagine:

  • il 95% dei professionisti su LinkedIn vorrebbe prima di tutto che i datori di lavoro inserissero almeno la fascia salariale di riferimento della posizione vacante nell’annuncio di lavoro;
  • il 69% degli utenti si dice molto propenso a ignorare le offerte di lavoro su LinkedIn che utilizzano un linguaggio rivolto a un genere o un’età specifica;
  • il 64% degli intervistati in cerca di lavoro non vuole dover compilare un modulo per la candidatura dopo aver inviato il curriculum tramite LinkedIn per l’assunzione;
  • il 62% dei candidati intervistati non apprezza le aziende che fanno ghosting quando cercano di assumere su LinkedIn.

Per ghosting, è bene chiarirlo, si intende la tendenza delle aziende a sparire dopo un primo contatto con il candidato o addirittura dopo un primo colloquio anche se spesso è corredato da una prova; si tratta del famoso «le faremo sapere» che poi si traduce nel silenzio. Il 63% delle persone intervistate candidate per le assunzioni su LinkedIn si dice propenso o molto propenso a evitare i datori di lavoro che si sono macchiati di ghosting.

Assunzioni con LinkedIn ed errori da evitare: come attrarre il candidato

Per le assunzioni con LinkedIn non basta evitare gli errori che abbiamo sopra indicato, perché anche quando l’azienda trova sulla piattaforma il candidato perfetto per il profilo lavorativo ricercato deve poi cercare il modo di attrarlo e risultare così appetibile. Come?

Secondo l’indagine di Passport-Photo il 79% dei professionisti intervistati è molto positivo dinanzi al datore di lavoro che li contatta su LinkedIn. Spesso tuttavia accade che nonostante l’interesse dell’azienda, il professionista perda interesse per la posizione. Il motivo?

Dall’indagine emerge che sono vari gli errori che le aziende commettono quando decidono di inviare un messaggio tramite LinkedIn al candidato per la posizione aperta, errori che finiscono per essere deterrenti per i professionisti interessati. Nel dettaglio:

  • il messaggio del datore di lavoro è troppo generico (58%);
  • la posizione non rispecchia competenze e livello di esperienza del candidato (57%);
  • l’azienda ha poche informazioni nel suo profilo LinkedIn (55%);
  • errori grammaticali (51%);
  • troppa invadenza (26%).

Sempre dalla stessa indagine emerge che per i professionisti interessati alle assunzioni con LinkedIn un annuncio di lavoro dovrebbe avere le seguenti caratteristiche per essere appetibile e dichiarare:

  • Job title (69%);
  • luogo di lavoro (62%);
  • Job description vale a dire le informazioni sull’azienda e sulla professione (61%);
  • se è previsto lo smart working, se il lavoro è quindi da remoto, in presenza o ibrido (58%);
  • se sono previsti benefit (58%);
  • quali sono le competenze e le esperienze essenziali richieste (53%);
  • i valori extra e le competenze aggiuntive (42%);
  • valori e cultura organizzativa (28%);
  • la procedura di candidatura deve essere dettagliata (13%).