Assemblee di condominio: si possono fare in zona rossa e arancione?

Isabella Policarpio

20 Gennaio 2021 - 13:17

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Quali sono regole e divieti riguardo le assemblee di condominio nelle zone rosse e arancioni: ecco cosa dice l’ultimo DPCM, quando si possono fare e come.

Assemblee di condominio: si possono fare in zona rossa e arancione?

Le assemblee di condominio si posso ancora fare, sia zona rossa che in quella arancione, anche se sarebbe meglio procedere in via telematica (ove possibile).

A chiarirlo sono le FAQ del governo, che prevedono esplicitamente la possibilità di indire riunioni condominiali in tutte e tre le fasce di rischio in cui il Paese è stato diviso.

Dove non è possibile rimandare l’assemblea o precedere da remoto, l’amministratore di condominio deve assicurare che la riunione si svolga nel rispetto dei protocolli nazionali di sicurezza e prevenzione, quindi con mascherina(obbligatoria per tutti e per l’intera durata della seduta) e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Ecco misure, regole e divieti riguardo le assemblee di condominio in tempo di Covid-19.

Sì alle assemblee di condominio: le regole da seguire

Nonostante le restrizioni imposte dal governo, le assemblee di condominio potranno continuare a svolgersi secondo il calendario in uso e le esigenze del caso, sia in zona gialla che nelle regioni facenti parte dell’area rossa e arancione.

Il DPCM del 16 gennaio conferma quanto previsto nei mesi scorsi sulle riunioni di condominio, come specificato nelle FAQ del governo:

“È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?
Sì. È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.”

Spetta all’amministratore di condominio organizzare le sedute assicurando la sicurezza di tutti i partecipanti: predisporre le sedie alla distanza di almeno un metro, fornire gel igienizzante, mantenere l’ordine e allontanare chi non vuole indossare o non ha la mascherina con sé.

Assemblee di condominio, è da preferire la videoconferenza

Le autorità raccomandano fortemente di evitare le assemblee di condominio in presenza e preferire quelle in videoconferenza, così da scongiurare assembramenti e occasioni di contagio tra condomini.

Per incentivare le teleassemblee - le riunioni di condominio da remoto - il Parlamento ha modificato la normativa vigente sulle riunioni condominiali (articolo 66 disp. att. c.c) prevedendo la possibilità di procedere da remoto anche se il regolamento di condominio non lo prevede espressamente. Serve, però, il consenso dei partecipanti.

Unico limite delle assemblee in videoconferenza è che tutti i condomini devono essere muniti di un proprio computer e di una connessione Internet adeguata. Ma di questi tempi sono molte le famiglie che, per necessità, hanno dovuto implementare la strumentazione tecnologica personale, soprattutto in seguito all’estensione della didattica a distanza, obbligatoria per i ragazzi della scuola superiore e, nella zona rossa, dalla seconda media in poi.

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