Arretrati reddito di cittadinanza: quando spettano?

Reddito di cittadinanza, ritardi nella comunicazione degli esiti: si avrà diritto agli arretrati? Facciamo chiarezza.

Arretrati reddito di cittadinanza: quando spettano?

Reddito di cittadinanza: quando si ha diritto agli arretrati? In molti ci stanno ponendo questa domanda e per questo motivo abbiamo deciso di approfondire la vicenda analizzando nel dettaglio cosa dice il decreto 4/2019 con il quale è stata introdotta questa importante misura per il contrasto alla povertà.

In questi giorni l’Inps sta comunicando l’esito della domanda per il reddito di cittadinanza a coloro che ne hanno fatto richiesta entro la fine di aprile. Tuttavia ad oggi ci sono persone che non hanno ancora ricevuto una risposta per la domanda presentata nel mese di marzo e che quindi aspettano ancora di sapere se hanno diritto o meno al reddito di cittadinanza.

Come noto il reddito di cittadinanza è istituito dal mese di aprile e la maggior parte di coloro che ne ha fatto richiesta entro la fine di marzo hanno ricevuto - dopo il 16 aprile - una risposta dall’Inps e successivamente l’avviso di convocazione da parte di Poste Italiane per il rilascio della prepagata sulla quale era già stata caricata la prima mensilità del RdC. Questi a breve - ma solo dopo il 27 di maggio - riceveranno anche la seconda mensilità e così via nei prossimi mesi.

A tal proposito però in molti si stanno chiedendo cosa succede a coloro che pur avendo fatto domanda per il reddito entro le tempistiche previste dal decreto non hanno ancora ricevuto né una risposta né tantomeno il primo importo. Qualora la domanda venga accolta, questi avranno diritto ad una o a due mensilità del reddito di cittadinanza? Proviamo a fare chiarezza analizzando quanto stabilito dal decreto 4/2019.

Reddito di cittadinanza: da quando decorre?

Nel decreto 4/2019 - nel quale sono disciplinate le regole base per la fruizione del reddito di cittadinanza - si legge chiaramente che il beneficio “decorre dal mese successivo a quello della richiesta”; quindi, qualora la domanda venga accolta, l’interessato dovrebbe cominciare a percepire il beneficio economico nel mese successivo a quello in cui ne ha fatto domanda.

Ed effettivamente così è stato per molti di coloro che ne hanno fatto domanda a marzo i quali hanno ricevuto la prima mensilità del contributo nell’ultima settimana di aprile; d’ora in avanti, invece, la data di pagamento del reddito di cittadinanza dovrebbe essere prevista nei primi giorni di ogni mese.

D’altronde le tempistiche di Inps e Poste Italiane prevedono che l’esito della richiesta arrivi dal 15° giorno successivo a quello in cui si è presentata la richiesta, con la data di pagamento della prima mensilità prevista invece per qualche giorno dopo; il tutto proprio per rispettare quanto stabilito dalla normativa vigente.

Quando spettano gli arretrati?

Come anticipato, però, ci sono delle persone che nonostante abbiano presentato la domanda a marzo non hanno ancora ricevuto la prima mensilità (e in molti casi non sanno neppure se la loro domanda ha avuto esito positivo).

In caso di esito positivo questi avrebbero pari diritto di ricevere la prima mensilità del reddito di cittadinanza nel mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda, quindi ad aprile come è stato per il resto delle famiglie che lo hanno richiesto a marzo.

Ipotizziamo ad esempio che l’Inps abbia avuto problemi nel valutare una domanda e che ci abbia messo più tempo per la risposta comunicando l’esito positivo alla fine di maggio, quando - dopo il 27 - verrà data disposizione di pagamento anche della seconda mensilità.

In questo caso, quindi, nel ricevere la carta di pagamento coloro che hanno fatto domanda due mesi fa dovrebbero ricevere non una, bensì due mensilità del reddito di cittadinanza: quella di maggio alla quale si aggiungono gli arretrati di aprile.

A confermarlo è stato anche Inps per la Famiglia, pagina Facebook dell’istituto: alla nostra richiesta di chiarimento, infatti, ci è stato confermato che è assolutamente lecito aspettarsi degli arretrati qualora sussistano le suddette condizioni.

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