Nel 2025 l’argento sta rubando la scena all’oro. Da inizio anno ha superato il metallo giallo in termini di performance, attirando l’attenzione non solo degli investitori retail, ma anche dei big del mercato. Ma non si tratta di una semplice fiammata perché dietro questo rally ci sono motivazioni solide, che intrecciano dinamiche macro, domanda industriale in crescita e aspettative su tassi e inflazione.
Chi pensava che il metallo prezioso per eccellenza fosse solo l’oro, oggi si sta ricredendo. L’argento ha messo il turbo, guadagnando oltre il 20% da gennaio contro il +15% scarso dell’oro. Oggi l’argento vale circa 36,1 dollari l’oncia. Ma perché proprio ora? E soprattutto, è ancora il momento giusto per entrare?
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Dietro al rally c’è una combinazione potente di domanda reale, squilibri di mercato e nuove scommesse da parte degli investitori.
La prima spinta arriva dall’industria. L’argento è indispensabile in molti settori chiave della transizione energetica: pannelli solari, batterie, auto elettriche, semiconduttori, elettronica di nuova generazione. In pratica, tutto ciò che serve per costruire un mondo più green e digitale ha bisogno anche di argento. E mentre la richiesta cresce, l’offerta non riesce a stare al passo. Le miniere non aumentano la produzione abbastanza velocemente, e questo crea una tensione sui prezzi. Secondo il Silver Institute, già nel 2024 la domanda ha superato l’offerta ai massimi da oltre dieci anni, e il 2025 rischia di essere ancora più sbilanciato.
Ma non è solo l’industria a muovere il mercato. Anche gli investitori istituzionali stanno puntando sull’argento come scommessa a più alto rendimento rispetto all’oro. Perché? Perché è più volatile, quindi quando sale, lo fa con più forza. In un momento in cui si prevede un indebolimento del dollaro e la Federal Reserve ha iniziato a tagliare i tassi, l’interesse per i metalli preziosi è tornato alto. L’oro resta una sicurezza, certo, ma l’argento oggi è visto come una via di mezzo tra bene rifugio e asset da crescita.
Come investire sull’argento oggi (senza cadere in trappole)
Grafico argento
Fonte Tradingview
Il rally dell’argento ha attirato moltissimi investitori, ma attenzione a non farsi prendere dall’entusiasmo. Dopo un’impennata come quella vista nei primi mesi del 2025, ora serve sangue freddo: la volatilità resta alta e l’argento, come ogni asset ciclico, può cambiare direzione in fretta.
Esistono diverse opzioni per investire che variano in base al proprio profilo di rischio e all’orizzonte temporale. Chi vuole protezione nel lungo periodo può puntare sull’argento fisico (lingotti o monete) una scelta meno esposta agli sbalzi di breve e adatta a chi non ha fretta.
Chi preferisce un’esposizione più liquida e semplice da gestire può optare per gli ETF che seguono il prezzo dell’argento, come iShares Silver Trust o WisdomTree Physical Silver. Sono prodotti quotati in Borsa, acquistabili con un normale conto titoli e non richiedono particolari competenze tecniche.
C’è poi l’alternativa delle azioni minerarie, cioè i titoli di aziende che estraggono principalmente argento. Nomi come First Majestic Silver o Pan American Silver sono tra i più seguiti dagli investitori esperti. Attenzione, però, questi titoli amplificano sia i rialzi che i ribassi del metallo. Ottimi quando il trend è chiaro, ma rischiosi se si sbaglia il timing.
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