Dopo un ribasso del 50%, l’argento si avvicina a livelli tecnici cruciali. Ecco cosa suggeriscono grafici, medie mobili e confronto con l’oro.
L’argento sta attraversando una fase particolarmente delicata dal punto di vista tecnico. Dopo aver raggiunto nel corso dell’anno il massimo a 123,33, le quotazioni hanno subito una correzione di circa il 50%, riportandosi attualmente in area 61,50. Va tuttavia ricordato che il movimento rialzista precedente era stato eccezionale: dai minimi del 2024 i prezzi erano saliti di circa il 348%, rendendo fisiologica una fase di consolidamento e di prese di profitto. Correzioni di questa entità, infatti, non sono insolite dopo movimenti così estesi e, da sole, non decretano necessariamente la fine del trend rialzista di lungo periodo.
Anche l’oro sta attraversando una fase di debolezza. Dopo aver toccato il massimo a 5.672, le quotazioni sono scese fino agli attuali 4.146, registrando una flessione di circa il 27%. Il fatto che entrambi i principali metalli preziosi stiano correggendo contemporaneamente suggerisce che il comparto stia vivendo una fisiologica fase di riassestamento dopo il forte rally degli ultimi anni. Storicamente, movimenti di questo tipo hanno spesso preceduto la ripresa del trend dominante, anche se ogni ciclo presenta caratteristiche proprie e richiede conferme tecniche.
Le fasi correttive più profonde coincidono spesso con i momenti in cui il sentiment degli operatori diventa più prudente. In queste circostanze è utile concentrare l’attenzione soprattutto sul comportamento dei prezzi, evitando di attribuire un peso eccessivo alle aspettative. Saranno infatti i grafici, prima ancora delle notizie, a mostrare se la pressione ribassista stia realmente perdendo forza. [...]
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