Come aprire un grow shop, il negozio dove si vende cannabis legalmente

C’è una nuova opportunità di guadagno per gli imprenditori italiani: il grow shop, l’attività commerciale dove si può vendere la cannabis legale. L’ultimo ad aver aderito al mercato della marijuana light è J-Ax; ecco come fare per seguire il suo esempio e aprire un grow shop nel rispetto delle regole.

Come aprire un grow shop, il negozio dove si vende cannabis legalmente

Tantissimi giovani imprenditori negli ultimi mesi hanno deciso di aprire un grow shop in Italia, il negozio dove è possibile vendere cannabis legalmente.

L’ultimo ad aver aperto un’attività di questo genere è J-Ax, il rapper fondatore degli Articolo 31 e oggi giudice di The Voice che a Milano ha appena inaugurato il suo Mr. Nice, negozio dove si può acquistare cannabis legale e i suoi derivati.

I grow shop sono legali perché qui si vende cannabis light - conosciuta anche come Marijuana legale - ovvero delle infiorescenze di canapa con principio attivo di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore al limite fissato dalla legge.

Vendere Marijuana in Italia, quindi, non è diventato legale, solo che nel nostro Paese non c’è alcuna norma che vieta la vendita delle infiorescenze di cannabis con THC inferiore ai divieti fissati dalla legge.

Nel dettaglio la legge italiana vieta la vendita a scopi ricreativi di cannabis con un principio attivo di THC superiore allo 0,6%, poiché questa provoca degli effetti stupefacenti; è del tutto legittima invece la vendita dei prodotti derivati dalla canapa con un THC notevolmente inferiore alla suddetta soglia.

Nell’attesa quindi che anche l’Italia prenda in considerazione l’idea di legalizzare la cannabis anche per soglie di THC superiori, i grow shop sono le uniche attività dove acquistare legalmente la canapa e suoi derivati.

Aprire un grow shop oggi rappresenta una buona forma di investimento. Tuttavia è bene sottolineare che - come confermato da chi ha già intrapreso questa attività - il grow shop non è un semplice negozio, ma un punto di riferimento per gli amanti della canapa e per gli antiproibizionisti. Aprire un grow shop quindi rappresenta un vero e proprio atto sociale politico, con il quale si manifesta il proprio appoggio al consumo della canapa.

Naturalmente i grow shop sono sotto la lente d’ingrandimento delle Forze dell’Ordine, le quali controllano costantemente che l’attività di questi negozi non cada nell’illegalità. Le conseguenze in tal caso sono molto severe per il titolare del negozio, visto che la vendita di cannabis con principi di THC superiore alla legge è un reato punito penalmente.

Per questo motivo vi consigliamo di non aprire un grow shop se non ne siete effettivamente intenzionati, oppure se pensate che sia un modo per aggirare le norme del nostro ordinamento che vietano la vendita di stupefacenti.

Se invece siete disposti ad affrontare questa nuova opportunità di guadagno - tenendo conto dei rischi e dei pericoli - allora ecco una guida con tutti gli adempimenti necessari per aprire un grow shop, più le informazioni sui prodotti che potrete vendere in negozio senza rischiare una denuncia da parte delle autorità.

Cosa si può vendere?

Il grow shop è quel negozio specializzato nella vendita delle attrezzature per la coltivazione e del giardinaggio della cannabis light, legale perché con una soglia di THC inferiore ai limiti vietati dalla legge. Sono sempre di più le persone che acquistano in questi negozi, colpiti dalle proprietà benefiche della canapa.

Non esiste un’unica tipologia di grow shop, poiché dipende dalla tipologia di prodotti che si mettono in vendita. Ad esempio, ci sono gli head shop, ossia i punti vendita specializzati in articoli per i fumatori (accendini, narghilè, bong, vaporizzatori, etc…).

Molto diffusi anche gli hemp shop, i negozi dedicati alla vendita di derivati della canapa: prodotti alimentari, ma anche cosmetici e capi di abbigliamento. I rivenditori di integratori e composti di origine naturale e sintetica a base di canapa (con un THC rigorosamente consentito dalla legge) sono gli smart shop, mentre nei seed shop si possono acquistare semi e attrezzature per la coltivazione della canapa.

È naturale che per aumentare le probabilità di successo della vostra attività l’offerta deve essere il più ampia possibile, per questo se non avete molto da spendere, almeno nella fase iniziale, vi consigliamo di non concentrarvi su uno dei suddetti settori ma di avere un po’ di tutto.

Come aprire un grow shop?

Le procedure per aprire un grow shop sono simili a quelle necessarie per qualsiasi altra attività commerciale: dopo aver trovato la sede del negozio - consigliamo una location con una metratura non inferiore ai 50 metri quadrati - e aver scelto la gamma di prodotti che volete vendere (per non sbagliare potete fare una ricerca di mercato nella vostra zona) con i relativi rifornitori, sarete pronti per aprire la vostra attività.

Naturalmente la location deve essere a norma su igiene, agibilità, impiantistica, urbanistica e sicurezza, altrimenti non otterrete mai l’autorizzazione per l’inizio attività.

Il primo passo dell’iter burocratico da seguire prevede l’apertura di una Partita IVA, per poi procedere con l’iscrizione al Registro delle Imprese, all’INPS e all’INAIL.

È molto importante presentare la certificazione che dimostra il rispetto delle normative italiane attuali da parte dei prodotti in vendita nel negozio. A tal proposito ricordiamo che la normativa su questo tema delicato è in continuo aggiornamento, quindi prima di aprire un grow shop vi consigliamo di rivolgervi allo SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del vostro Comune, chiedendo tutte le informazioni su adempimenti e limiti per l’apertura di questa attività.

Sempre al Comune dovrete rivolgervi per richiedere il permesso per l’esposizione dell’insegna. Ricordiamo infine che entro 30 giorni all’apertura bisogna presentare la comunicazione certificata di inizio attività.

Un adempimento ulteriore è previsto per chi all’interno del grow shop intende vendere alimenti e bevande a base di canapa: prima di dare avvio all’attività commerciale, infatti, è necessario aver completato il corso SAB (Ex REC).

Costi

Tra autorizzazioni, location e rifornimento magazzino, per aprire un grow shop è necessario un investimento di almeno 30mila euro. Molto dipende dal settore di vendita nel quale intendete specializzarvi, ma in media l’investimento iniziale si aggira su questa cifra.

Se non avete abbastanza soldi da investire potete rivolgervi ad un franchising, con il quale è possibile abbattere l’importo dell’investimento iniziale di circa il 50% (15mila euro), beneficiando inoltre dell’assistenza commerciale di chi ha già intrapreso questa attività commerciale.

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