Approvazione vaccino UK? “Darà via alle altre”. L’opinione

Marco Ciotola

02/12/2020

23/06/2021 - 13:10

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Per diversi economisti l’approvazione del vaccino anti-Covid nel Regno Unito potrebbe rapidamente “segnare il passo per il resto del mondo”

È di questa mattina la notizia dell’approvazione del vaccino Pfizer nel Regno Unito, il primo Paese occidentale a fornirla dando fiducia ai mercati e non solo.

L’ente regolatore britannico ha autorizzato il trattamento nato dalla collaborazione tra la statunitense Pfizer e la tedesca BioNTech, mentre le approvazioni di Stati Uniti e Unione Europea sono ancora in attesa.

Eppure - evidenziano molti economisti nelle ultime ore, in primis Ana Nicholls di The Economist Intelligence Unit - si tratta di una decisione che potrebbe rapidamente “segnare il passo per il resto del mondo” .

L’approvazione di emergenza al vaccino contro il coronavirus porterà così altri Paesi a seguire l’esempio, dando via libera molto presto al preparato che è stato ritenuto efficace al 95% in test di fase clinica avanzata.

L’approvazione del vaccino UK? “Darà via alle altre”. L’opinione

Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad approvare formalmente il vaccino Pfizer, tanto che il CEO, Albert Bourla, ha definito commosso la decisione come “un momento storico”.

Ora è probabile che le autorità di regolamentazione di Stati Uniti ed Europa si spingano presto a concludere le loro valutazioni su sicurezza ed efficacia dei dati disponibili sui vaccini, secondo molti economisti ed osservatori di mercato:

“L’approvazione del Regno Unito sarà solo una delle tante, ma insieme a quella della Food and Drug Administration statunitense e dell’Agenzia europea per i medicinali, è probabile che segnerà il passo per il resto del mondo - e per gli altri vaccini che sono in attesa di approvazione”,

ha commentato mercoledì Ana Nicholls, caporedattore presso The Economist Intelligence Unit.

Per il Regno Unito, l’approvazione odierna vuol dire che le categorie cosiddette sensibili possono iniziare a ricevere le vaccinazioni fin da subito: questo include gli operatori sanitari, personale e residenti delle case di cura e altri gruppi considerati vulnerabili.

Martedì Pfizer e BioNTech hanno presentato all’EMA richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino. Se verrà concessa, potrebbe venire utilizzato già da questo mese.

La stessa Ema ha comunicato che avrebbe concluso la sua revisione del vaccino «rivale» del preparato Pfizer, ovvero quello sviluppato da Moderna, entro il 12 gennaio.

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