Approvazione bilanci 2018: scadenza ordinaria 30 aprile a rischio

La scadenza ordinaria per l’approvazione dei bilanci è a rischio a causa dei ritardi dell’INAIL: la denuncia dell’associazione nazionale commercialisti.

Approvazione bilanci 2018: scadenza ordinaria 30 aprile a rischio

L’associazione nazionale commercialisti è intervenuta con un recente comunicato stampa per denunciare il rischio che la scadenza ordinaria prevista per l’approvazione dei bilanci non venga rispettata.

La causa scatenante riguarda gli elementi essenziali per il calcolo del premio dovuto dai datori di lavoro per il calcolo del premio assicurativo, arrivati soltanto lo scorso 3 aprile.

A ciò si aggiunga anche il fatto che i termini di approvazione e deposito del bilancio, quantomeno quelli ordinari, sono messi a rischio anche da altri fatti, così come messo in evidenza anche dalla nota del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili dello scorso 21 febbraio.

Scadenza approvazione bilancio 2018: il comunicato stampa ufficiale dell’associazione nazionale commercialisti

Ecco il testo del comunicato ufficiale dell’ANC con cui si denuncia il rischio di ritardi nell’approvazione dei bilanci 2018 a causa dei ritardi dell’INAIL:

A seguito della revisione delle tariffe INAIL per l’assicurazione obbligatoria per il triennio 2019-2021, con l’ultima legge di bilancio è stato prorogato il termine di presentazione dell’autoliquidazione INAIL 2019 al prossimo 16 maggio.

Entro il 31 marzo l’INAIL avrebbe dovuto mettere a disposizione dei datori di lavoro gli elementi per il calcolo del premio associativo, in realtà ciò non si è verificato e, con la circolare 5453 dello scorso 3 aprile, con la quale l’Istituto fornisce le istruzioni operative per l’autoliquidazione 2018/2019, si specifica che le basi di calcolo saranno rilasciate in modo scaglionato con un calendario che va dal 2 aprile fino al 21 aprile.

Questo ritardo sta creando non poche difficoltà alle imprese che, in mancanza dell’autoliquidazione INAIL, non possono portare in approvazione i loro bilanci e rischiano così di non riuscire a rispettare il termine ordinario del 30 aprile per tale adempimento, senza contare che con la comunicazione frazionata delle basi di calcolo si riducono sensibilmente i tempi a disposizione per effettuare la stessa autoliquidazione.

Purtroppo, assistiamo ad un triste copione che si ripete: si introducono norme senza valutare appieno le conseguenze che queste determinano creando difficoltà a quanti, tra imprese e professionisti economici, devono già fare i conti, soprattutto in questo periodo dell’anno, con un calendario fitto di adempimenti e scadenze.

Le Associazioni ADC e ANC ritengono necessario che l’INAIL si adoperi per mettere a disposizione dei datori di lavoro tutti gli elementi di calcolo del premio assicurativo nel minor tempo possibile, consentendo alle imprese di espletare regolarmente l’iter di approvazione dei propri bilanci nel rispetto dei termini di legge

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In altre parole, si immagini di essere nei panni dell’impresa che riceve le basi di calcolo INAIL intorno al 20/21 aprile.. Ciò significa che in una settimana circa si dovrà:

1) calcolare l’autoliquidazione;
2) redigere il bilancio;
3) approvare il bilancio.

Tempi molto molto stretti dunque.

Comunicato ufficiale ANC-ADC
Le basi di calcolo fornite a scaglioni per i premi INAIL rischiano di essere un ulteriore fattore di ritardo per l’approvazione dei bilanci entro il termine ordinario del 30 aprile

Approvazione bilancio 2018 entro il termine di scadenza ordinario: le altre riflessioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Recentemente anche la Fondazione Nazionale Commercialisti ed il Consiglio Nazionale hanno evidenziato come ci siano diversi fattori che rendano complicato il rispetto della scadenza ordinaria per l’approvazione ed il deposito del bilancio di esercizio.

Il CNDCEC ne evidenzia due in particolare:

  • la richiesta del legislatore dell’articolo 1, commi 125-129 della legge 124/2017, il quale richiede alle imprese “che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere” dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti a queste equiparati di pubblicare tali importi quando l’ammontare complessivo non sia inferiore a 10.000 euro nella nota integrativa del bilancio di esercizio e, se predisposto, nella nota integrativa del bilancio consolidato; il mancato assolvimento dell’obbligo comporta una sanzione restitutoria...;
  • rivalutazioni dei beni di impresa (Legge 145/2018, art.1, commi 940-950), le quali, come noto richiedono apposite perizie di stime. L’analisi di convenienza della suddetta rivalutazione potrebbe, infatti, richiedere tempi che mal si conciliano con l’approvazione del bilancio entro i 120 giorni.

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