Apprendistato 2017: assunzioni senza limiti per disoccupati. I chiarimenti dell’INPS

INPS, circolare n.2243 del 31 maggio 2017, chiarimenti sul contratto di apprendistato per disoccupati e lavoratori in mobilità: nessun vincolo di età, ecco il valore delle aliquote contributive.

Apprendistato 2017: assunzioni senza limiti per disoccupati. I chiarimenti dell'INPS

Contratto apprendistato: le agevolazioni contributive valgono anche per i lavoratori disoccupati e in mobilità, senza alcun limite di età.

Lo ha chiarito l’INPS con una circolare del 31 maggio 2017 nella quale sono indicate le aliquote complessive che i datori di lavoro devono versare per ogni contratto di apprendistato, a seconda che sia stato stipulato da un disoccupato o da un lavoratore in mobilità.

La circolare INPS è molto importante perché finalmente fa chiarezza sui contratti di apprendistato professionalizzante togliendo tutti i dubbi nati dal 1° gennaio 2017 con l’abrogazione delle norma in tema di mobilità.

Nessun limite di età quindi, ma questa non è l’unica novità annunciata dall’INPS riguardo al contratto di apprendistato. L’Istituto ha infatti comunicato che presto verrà messa a disposizione dei datori di lavoro una procedura telematica dove sarà possibile valutare se un lavoratore soddisfa le condizioni per l’assunzione in apprendistato oppure no.

Prima di vedere come funzionerà questa nuova procedura, ecco quanto stabilito dall’INPS con il messaggio n.2243 del 31 maggio 2017 in merito alle aliquote contributive dei contratti di apprendistato.

Apprendistato 2017: aliquote contributive per i lavoratori in mobilità

Il datore di lavoro che assume un beneficiario di indennità di mobilità può approfittare di un regime agevolato per i primi 18 mesi. Infatti, in questo periodo l’aliquota complessiva per ogni assunto in apprendistato è pari al 15,84%.

Di questa aliquota, il 10% è a carico del datore di lavoro, mentre l’altro 5,84% è a carico dell’apprendista.

Scaduti i 18 mesi, resta il 5,84% di aliquota a carico del lavoratore fino alla scadenza del contratto di apprendistato. Per il datore di lavoro, invece, la contribuzione è dovuta in misura piena in base al settore di classificazione e alle caratteristiche aziendali.

Apprendistato 2017: aliquote contributive per i disoccupati

Anche per i disoccupati non ci sono vincoli di età per la stipula di un contratto di apprendistato.

A differenza dei beneficiari dell’indennità di mobilità, in questo caso il periodo in cui è possibile sfruttare una contribuzione agevolata è più alto: 36 mesi per tutti i settori, ad eccezione di quello dell’artigianato edile dove si può salire fino a 60.

L’aliquota contributiva varia a seconda del numero di dipendenti dell’impresa:

  • più di 9 dipendenti: aliquota pari a 17,45%, 11,61% a carico del datore di lavoro, 5,84% dell’apprendista;
  • meno di 9 dipendenti: nei primi 12 mesi l’aliquota pari a 8,95%, di cui il 3,11% è a carico del datore di lavoro, mentre sempre il 5,84% è a carico del lavoratore. Fino al 24° mese, poi, l’aliquota sale al 10,45% (4,61% datore di lavoro, 5,84% apprendista) per poi salire al 17,45% (11,61% datore di lavoro, 5,84% apprendista) nel periodo che va dal 25° al 36° mese.

Se allo scadere del periodo di apprendistato il rapporto di lavoro prosegue regolarmente, trasformandosi in contratto a tempo indeterminato, l’aliquota contributiva è interamente a carico del datore di lavoro nella misura piena in relazione al settore di classificazione ed alle caratteristiche aziendali.

Nuova procedura telematica per i contratti di apprendistato

L’INPS sta lavorando per mettere a disposizione dei datori di lavoro una nuova procedura telematica per le assunzioni in apprendistato. Con questa piattaforma i datori di lavoro avranno un riscontro immediato in merito alla sussistenza delle condizioni di legge in capo al lavoratore da assumere.

Ma questo nuovo servizio sarà molto utile anche per i beneficiari dell’indennità di mobilità: questi, infatti, riceveranno una comunicazione in merito all’importo dell’incentivo economico utilizzabile sulla base della misura della prestazione di disoccupazione residuale.

Con questa nuova procedura i datori di lavoro potranno anche comunicare le assunzioni in apprendistato; nell’attesa che questa sia disponibile, le richieste dovranno essere trasmesse tramite il cassetto bidirezionale alla Sede presso la quale assolvono i propri obblighi di contribuzione.

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