Apprendistato alta formazione e ricerca: chi può farlo e come funziona

Caterina Gastaldi

1 Marzo 2023 - 14:54

Cos’è l’apprendistato di alta formazione e ricerca? Chi può farlo? Ecco vantaggi, svantaggi, e possibilità.

Apprendistato alta formazione e ricerca: chi può farlo e come funziona

L’apprendistato di terzo livello, conosciuto anche come apprendistato di alta formazione e ricerca, permette agli apprendisti di ottenere titoli di studio di alto grado, come lauree, master, o diplomi specialistici. Può anche essere utilizzato per accedere alle professioni ordinistiche, come quella di avvocato, e svolgere diverse attività di ricerca.

Non tutti possono svolgere questo tipo di apprendistato. Come in altri casi infatti è rivolto a giovani che abbiano minimo 18 anni, e massimo 29 e 364 giorni (quindi 30 non ancora compiuti). Non solo, a seconda del titolo di studio che si deve conseguire, sono anche richiesti altri requisiti.

Non sono solo gli apprendisti a dover essere in possesso di specifici attributi. Anche le aziende ospitanti hanno regole da rispettare. Vediamo in questo articolo come funziona l’apprendistato di alta formazione, quando dura, e chi può svolgerlo.

A cosa serve l’apprendistato di alta formazione

L’apprendistato di terzo livello è un contratto di lavoro subordinato che serve per conseguire uno dei seguenti titoli di studio:

  • uno dei titoli di studio di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • la laurea, sia triennale, magistrale, o a ciclo unico;
  • un dottorato di ricerca;
  • un diploma ITS di istruzione tecnica superiore;
  • infine, per ottenere l’attestato necessario per le professioni ordinistiche per accedere all’esame.

Si differenzia quindi dall’apprendistato di primo livello, utilizzato per ottenere competenze professionali e diploma, e da quello di secondo livello per l’acquisizione di una qualifica professionale. Questo tipo di apprendistato è regolamentato da accordi tra regioni, associazioni, e università e istituti.

Requisiti per svolgere l’apprendistato di terzo livello

Il primo requisito richiesto è quello relativo all’età dell’apprendista. Come per gli altri apprendistati, tranne che in casi particolari, l’età richiesta è tra i 18 e i 29 anni e 364 giorni.
Gli apprendisti devono anche avere o un diploma di istruzione secondaria superiore, oppure un diploma professionale, che sia stato conseguito nei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Non solo, a seconda del titolo di studio che si deve prendere, è anche richiesto un altro requisito.

  • per il praticantato, è richiesta la laurea necessaria per accedere alla professione in questione;
  • per i diplomi AFAM è richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o un titolo di studio idoneo;
  • per la laurea universitaria, è necessario essere iscritti al corso di studi;
  • per il master di 1° livello, bisogna essere in possesso della laurea triennale, o magistrale, o a ciclo unico;
  • per il master di 2° livello, bisogna avere la laurea magistrale, o magistrale a ciclo unico;
  • per i dottorati di ricerca, l’interessato deve essere già ammesso o iscritto al dottorato.

Requisiti del datore di lavoro

Oltre agli apprendisti, anche i datori di lavoro devono rispettare una serie di requisiti. I privati che attivano degli apprendistati di alta formazione possono accedere a diversi vantaggi contributivi, fiscali, retributivi ed economici.

È richiesto che rispettino dei requisiti sia tecnici strutturali (devono essere in possesso dei macchinari e dello spazio per ospitare l’apprendista), sia formativi. Deve essere sempre presente almeno un tutor per seguire gli apprendisti. Le richieste tecnico/strutturali dipendono dal campo in cui si svolge l’apprendistato.

Inoltre, la quantità degli apprendisti ospitabili dipende anche dalle dimensioni della realtà stessa:

  • imprese con fino a 3 dipendenti specializzati o qualificati in servizio, possono ospitare un massimo 3 apprendisti;
  • tra i 3 e i 9 dipendenti specializzati, 1 apprendista per dipendente;
  • con 10 i più dipendenti specializzati o qualificati, massimo 3 apprendisti ogni 2 dipendenti.

Master di alta formazione: quanto dura

La durata dell’apprendistato di alta formazione varia a seconda del titolo di studio che si deve ottenere. Il periodo minimo è di 6 mesi, tuttavia sono previsti 2 anni per il master biennale e 3 anni per quelli di laurea e ricerca. Chi invece svolge il praticantato per le professioni ordinistiche si troverà di fronte a opzioni variabili per quel che riguarda la durata, che sarà comunque quella necessaria per poter accedere all’esame.

Stipendio e tutele degli apprendisti

Per quel che riguarda lo stipendio, è previsto che questo non possa essere inferiore di 2 livelli rispetto a quello di un lavoratore con medesimo incarico, a livello di inquadramento Ccnl. Inoltre, deve essere in linea con le sue mansioni e il suo percorso formativo. Lo stipendio quindi dipende dal Ccnl di riferimento, e può aumentare nel corso del periodo di apprendistato.

Una persona assunta con contratto di apprendistato ha accesso a tutti i diritti previsti per i rapporti di lavoro subordinato. Può quindi accedere all’assegno di disoccupazione se necessario, a quello familiare, alla maternità, malattia, e ferie. Ha diritto a un’assicurazione e di vedersi riconosciuto il versamento dei contributi.

Infine, una volta concluso il periodo di apprendistato, le possibilità sono due:

  • continuazione del rapporto con contratto a tempo indeterminato;
  • recidere il rapporto di lavoro, senza bisogno di alcuna motivazione.

Come funziona l’apprendistato di terzo livello e obblighi formativi

La formazione che l’apprendista ottiene è suddivisa in interna ed esterna. Quella interna è riferita a ciò che si apprende sul luogo di lavoro, mentre quella esterna riguarda gli studi che si devono svolgere presso l’istituzione scolastica o formativa.

A seconda del titolo di studio che si intende ottenere, le percentuali dedicate a ognuna di queste formazioni sono diverse, ma di norma la formazione esterna non può essere superiore al 60% dell’orario.

Prima di iniziare all’apprendistato i dettagli riguardanti la formazione vengono inseriti all’interno del piano formativo individuale dell’apprendista, stipulato d’intesa con l’azienda, l’istituto formativo, e l’interessato. All’interno del documento vengono definiti durata, compiti, organizzazione didattica e tutti i dettagli necessari allo svolgimento dell’apprendistato.

Sono anche riportati tutti i dati riguardanti l’azienda, l’istituzione formativa (università o scuola), e l’apprendista. Questo documento è obbligatorio per poter cominciare l’apprendistato.

Dimissioni o licenziamento

L’apprendista ha il diritto di dimettersi, e l’azienda ha il diritto di licenziarlo durante il periodo di apprendistato, quando si verifica una delle seguenti situazioni:

  • per mancato superamento del periodo di prova;
  • per giusta causa, durante il periodo di apprendistato;
  • per giusta causa, concluso il periodo di apprendistato;
  • alla fine del periodo, scegliendo di non continuare il rapporto lavorativo.

Nel caso di recesso del rapporto di lavoro durante il periodo di apprendistato il datore di lavoro è punito con una sanzione, che va dai 100 ai 600 euro. Questa, in caso di recidiva, aumenta dai 300 fino ai 1500 euro.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.