App autocertificazione sospesa: valido solo il modulo cartaceo

Il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti da app e in versione digitale non è valido. Le forze dell’ordine potranno accettare solo la versione cartacea.

App autocertificazione sospesa: valido solo il modulo cartaceo

L’autocertificazione digitale ottenuta da applicazioni o siti web non può sostituire il modello cartaceo. La versione online del modulo per giustificare gli spostamenti rende più semplice la procedura (soprattutto se non si ha una stampante a casa), ma di fatto viola la normativa vigente.

All’interno del nuovo modello, rispetto a quello precedente, è stata inserita un’altra voce con cui il cittadino attesta di non trovarsi “nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell’8 marzo 2020 che prescrive il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.

Come spiegato dal Ministero dell’Interno, il documento deve essere firmato sia dal cittadino sottoposto al controllo che dall’agente di polizia, dopo aver identificato la persona attraverso patente, carta d’identità o passaporto. L’agente di polizia dovrà inoltre acquisire la copia del documento per poi verificare la veridicità delle informazioni. L’utilizzo delle applicazioni o delle varie versione online dei modelli di autocertificazione non prevedono dunque la possibilità della contro firma dell’operatore delle forze dell’ordine, né l’acquisizione del documento.

Autocertificazione solo cartacea: la conferma dal Ministero

Sul sito web del Ministero dell’Interno, guidato da Luciana Lamorgese, è stato ribadito che “l’autocertificazione cartacea per coloro che escono di casa non può essere sostituita da un’applicazione per smartphone. L’utilizzo di app è in contrasto con le prescrizioni vigenti”.

Sarà dunque fatto obbligo stampare e compilare in tutte le sue parti il modello emanato dal governo, caricato nell’apposita sezione del sito della Presidenza del Consiglio. Qualora non fosse possibile stamparlo, basterà trascrivere tutto il contenuto del documento a mano e poi firmarlo.

I rischi dell’autocertificazione online

Fino a qualche giorno fa, l’autocertificazione per gli spostamenti era un documento sconosciuto a quasi tutti gli italiani ma in realtà esiste da diversi anni e viene utilizzato ogni qualvolta ci sia da attestare uno stato o una condizione personale davanti la pubblica amministrazione. Adesso invece sono spuntate come funghi applicazioni e siti web che sostengono di poter sostituire il modello cartaceo.

Se le versione web del documento sono in grado di farci avere sempre a portata di mano un autocertificazione valida, presentano diversi rischi per il cittadino.

In primo luogo, questo tipo di attestato non rispetta le normative del decreto dei Ministri dell’11 marzo, inoltre espone anche il cittadino sulla tutela della propria privacy. All’interno dell’autocertificazione sono infatti contenute diverse informazioni sensibili, come il numero di telefono e l’indirizzo di residenza.

Inoltre il documento consente anche di registrare il numero, la tipologia e le motivazioni degli spostamenti, che possono essere ricondotte a informazioni sensibili, come quelle relative allo stato di salute o a quelle lavorative.

L’acquisizione di questi dati inoltre è disciplinata dal GDPR ossia il regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati, inoltre anche le prescrizioni nazionali in tema di privacy sono composte da precisi obblighi, che purtroppo questi siti non sempre rispettano.

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