Maxi round da 30 miliardi per la startup fondata da ex OpenAI: ricavi a 14 miliardi e focus sull’AI per le imprese. Sfida sempre più aperta nel mercato globale dell’intelligenza artificiale.
Anthropic mette a segno uno dei più grandi finanziamenti privati della storia della tecnologia e consolida il proprio ruolo di principale rivale di OpenAI. La società statunitense ha chiuso un round di Serie G da 30 miliardi di dollari, portando la valutazione post-money a 380 miliardi, più del doppio rispetto a pochi mesi fa.
Un’operazione seconda solo ai 40 miliardi raccolti lo scorso anno dalla stessa OpenAI e che conferma l’intensificarsi della competizione nell’intelligenza artificiale generativa, settore ad altissima intensità di capitale e infrastrutture.
Fondata nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori di OpenAI, Anthropic ha costruito la propria crescita attorno alla famiglia di modelli Claude, con un posizionamento fortemente orientato alle aziende. Il round è stato guidato da GIC e Coatue, con la partecipazione di numerosi investitori istituzionali e big del tech, tra cui anche Microsoft e NVIDIA.
L’ascesa di Anthropic: ricavi a 14 miliardi e boom di Claude Code
Oltre alla maxi valutazione, colpiscono i numeri operativi. Anthropic ha dichiarato di aver raggiunto un fatturato annualizzato di 14 miliardi di dollari, con una crescita superiore a dieci volte in tre anni. L’80% dei ricavi proviene oggi dal segmento enterprise, segno di una strategia chiara che punta su clienti corporate con elevata capacità di spesa e forte integrazione dei sistemi di AI nei processi aziendali.
Motore principale di questa espansione è Claude Code, l’agente di codifica che automatizza fasi cruciali dello sviluppo software. Il prodotto genera oltre 2,5 miliardi di dollari di ricavi annualizzati e più della metà deriva da abbonamenti aziendali. Dall’inizio del 2026 gli utenti attivi settimanali sono raddoppiati, così come il volume di sottoscrizioni corporate.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, una quota crescente di codice pubblico su GitHub è oggi generata proprio tramite Claude Code, segnale di un’adozione sempre più diffusa anche tra sviluppatori indipendenti.
La crescita non si limita alla programmazione. Anthropic ha ampliato l’offerta con strumenti dedicati ad analisi finanziaria, modellazione dei dati, sicurezza informatica e ricerca scientifica. A gennaio ha lanciato oltre 30 nuove funzionalità, tra cui Claude Cowork, pensato per estendere le capacità del modello a diverse funzioni aziendali.
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La strategia enterprise e la sfida a OpenAI
La scelta di privilegiare il mercato business rappresenta la principale linea di demarcazione rispetto a OpenAI, più esposta sul fronte consumer con ChatGPT. Secondo diversi osservatori, Wall Street sta mostrando una preferenza crescente per le realtà capaci di dimostrare una monetizzazione solida nel segmento enterprise.
Il nuovo capitale sarà destinato in larga parte al potenziamento dell’infrastruttura e alla distribuzione globale di Claude. Il modello è attualmente disponibile sulle principali piattaforme cloud, tra cui Amazon (AWS), Google Cloud e Microsoft Azure, e supporta diverse architetture hardware, dalle GPU di NVIDIA ai chip proprietari dei provider cloud. Un elemento chiave per attrarre grandi organizzazioni con esigenze di affidabilità e scalabilità.
“Anthropic è il leader a pieno titolo nell’intelligenza artificiale aziendale, stabilendo costantemente nuovi standard in termini di sicurezza, prestazioni e scalabilità”, ha dichiarato Choo Yong Cheen, Chief Investment Officer di GIC Private Equity. Sulla stessa linea Krishna Rao, CFO della società: “Che si tratti di imprenditori, startup o grandi aziende globali, questo round di finanziamento riflette la domanda esponenziale dei clienti. Utilizzeremo questo investimento per continuare a sviluppare i prodotti e i modelli di livello aziendale su cui fanno affidamento”.
Intanto OpenAI prepara un possibile nuovo round che potrebbe arrivare fino a 100 miliardi di dollari.
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