Anche tu potresti essere il prossimo migrante climatico. Ecco perché

Guido Giaume

05/08/2024

Dal 2013 al 2023, gli eventi climatici estremi hanno causato 771 sfollamenti nell’Unione europea, Svizzera e Regno Unito, con quasi 900 mila persone costrette a lasciare le proprie case.

Anche tu potresti essere il prossimo migrante climatico. Ecco perché

Quest’anno, le notizie riportano sia piogge estreme sia la morte di 1.300 persone in Arabia Saudita a causa delle temperature torride durante un pellegrinaggio. E forse non hai sentito che in America, il ponte sulla Terza Avenue di Manhattan ha dovuto essere chiuso perché i perni sui quali ruota, necessari per consentire il passaggio delle navi, non si chiudevano correttamente: quel giorno faceva così caldo che il metallo del ponte si è dilatato e il meccanismo di chiusura non funzionava.

Ma si sa, ai giornalisti piace cercare storie eccezionali, meglio se lontane.
Avviciniamoci un po’ a noi, allora.

Nel 2015, un pastore spagnolo di 30 anni aveva appena avviato la propria attività nelle vallate della Sierra de Gata, ma un incendio, alimentato dalla più lunga ondata di calore mai registrata nel Paese, uccise metà del suo gregge. Poiché Álvaro non poteva permettersi di assicurare i suoi animali, perse tutto in una notte, trovandosi costretto a emigrare all’estero in cerca di lavoro.

Ricchi pensionati, preti o allevatori: un uragano non guarda in faccia nessuno. Gli abitanti di La Faute-sur-Mer, una cittadina balneare sulla costa atlantica francese, lo sanno bene. Nel febbraio 2010, un intero quartiere venne sommerso dalle acque durante una tempesta, causando la morte di 29 persone. Elisabeth, un’infermiera in pensione, vide il marito affogare davanti ai suoi occhi e il nipotino, in vacanza dai nonni, morire di freddo tra le sue braccia. Un vicino di casa, medico di professione, perse in un colpo solo la moglie, la madre e due dei suoi tre figli.

Dal 2013 al 2023, gli eventi climatici estremi hanno causato 771 sfollamenti nell’Unione europea, Svizzera e Regno Unito, con quasi 900 mila persone costrette a lasciare le proprie case.

Disastri ambientali Disastri ambientali Fonte: https://www.internal-displacement.org/database/displacement-data/

Sebbene sia difficile affermare che un singolo evento sia «causato» dal cambiamento climatico, la comunità scientifica concorda che il climate change renda più devastanti eventi climatici già straordinari, aumentando le possibilità che si verifichino ovunque.

Il cambiamento climatico, combinato con il dissesto idrogeologico (in cui l’Italia è protagonista per il 50% degli episodi rilevati in Europa), potrebbe portarci via tutto in una sola notte. E potrebbe toccare proprio a noi.

Non parliamo di siccità bibliche, ma di “piccoli” eventi: inondazioni, smottamenti, incendi alimentati da ondate di calore, tempeste. Eventi “invisibili”, ma sempre più frequenti. Uno studio recente pubblicato su Nature Medicine ha stimato che ci sono stati più di 60.000 decessi correlati al calore in Europa durante l’estate del 2022.

Quali sono le contromisure che possiamo prendere?

A livello politico, è fondamentale votare per persone sensibili alle tematiche ambientali e alla prevenzione dei disastri, anche se queste politiche sono costose e impopolari.

A livello individuale, suggerirei di fare investimenti responsabili dal punto di vista climatico e di inserire nella pianificazione finanziaria una riserva aggiuntiva per eventi calamitosi. È importante avere assicurazioni dedicate alla protezione dei nostri beni e attività. Un consulente finanziario sagace potrebbe aiutarti a strutturare un piano patrimoniale equilibrato, valutando se i tuoi beni e la tua attività potrebbero essere soggetti a eventi imprevisti.

In conclusione, la preparazione e la prevenzione sono essenziali per affrontare un futuro incerto in cui il cambiamento climatico potrebbe colpire chiunque, ovunque.