Analisi tecnica S&P 500: ecco i livelli da guardare con attenzione

Andrea Facchini

17 Ottobre 2023 - 07:50

L’analisi tecnica è stata estrapolata usufruendo le teorie di Elliot-Fibonacci supportate da variabili di mercato quantitative.

Analisi tecnica S&P 500: ecco i livelli da guardare con attenzione

Per comprendere meglio la situazione finanziaria, la possiamo suddividere in due fasi principali:
1) Fase Rialzista a Lungo Termine (2009 - 2022): Questa è una fase che ha avuto inizio nel lontano 2009 ed è caratterizzata da un trend rialzista. Durante questo periodo, l’indice ha mostrato un costante da aumento dei prezzi.
2) Fase Ribassista a Lungo Termine (Dal 2022): Nel 2022, è iniziata una fase ribassista a lungo termine, che continua a influenzare il mercato. Questa fase non è stata ancora annullata e ha portato a una serie di correzioni nei prezzi dell’indice.

Per avere una visione più chiara di queste fasi e delle tendenze attuali, utilizzeremo la Teoria di Dow. Questo approccio ci permette di identificare punti specifici durante le correzioni di mercato e di comprendere le dinamiche di trend che hanno guidato l’andamento dell’indice nel corso degli anni. Prima di proseguire nell’analisi parliamo di due variabili destinate ad incidere sulla tendenza futura.

La prima variabile chiave che dobbiamo considerare sono i tassi d’interesse elevati. Attualmente, i tassi decennali hanno superato il 4,50%, il che implica un rendimento reale del 2,20%. Per trovare un periodo simile nel passato, dobbiamo tornare al periodo tra il 2006 e il 2008. Questo dato dovrebbe darci un’idea della fase restrittiva attuale.
È importante sottolineare che il mercato azionario attuale presenta un premio al rischio negativo (figura 1.1), un elemento insolito che solleva diverse domande. Fondamentalmente, i profitti generati dalle aziende nel S&P 500, che rappresentano un rendimento incerto, sono attualmente inferiori ai rendimenti garantiti dai bond decennali, che rappresentano un rendimento certo. Solitamente questo tende a spingere gli investitori a preferire la liquidità rispetto agli asset. Un esempio di ciò è l’andamento recente dell’oro, che ha registrato una flessione al di sotto dei 1900 dollari, nonostante le sfide poste dai tassi d’interesse reali.

Figure 1.1 Figure 1.1 Premio al rischio per mercato Azionario

Seconda variabile da considerare è l’espansione del debito pubblico, non solo negli Stati Uniti ma anche in molti altri paesi sviluppati. Questo aumento aggressivo del debito è stato utilizzato principalmente per evitare una recessione, spesso per scopi politici piuttosto che per una strategia a lungo termine.
Emerge una chiara contraddizione tra la retorica dei politici, che promuovono il rilancio dei consumi, e le strategie delle banche centrali, che mirano a moderare l’economia per arginare l’inflazione. Tale discrepanza è frequente in molti paesi avanzati, soprattutto negli Stati Uniti.
L’aumento del debito pubblico influisce direttamente sul mercato finanziario, poiché conduce a una maggiore richiesta di liquidità mediante nuove emissioni di debito, scenario non propizio per il mercato azionario.
Questa dinamica sembra il contesto ideale per incentivare i risparmiatori a cedere i propri asset, con l’intento di sottoscrivere il nuovo debito. Ciò risulta particolarmente marcato considerando che da tempo la Federal Reserve (Fed) sta diminuendo la quantità di bond nel suo portafoglio, seguendo una politica denominata Quantitative Tightening (QTT).
Nel grafico 1.2 osserviamo il trend primario rialzista dell’indice S&P 500, che ha avuto inizio nell’ottobre 2022.

Figure 1.2 Figure 1.2 Ciclo rialzista partito dal 2022

Ci sono alcune osservazioni chiave da tenere in considerazione:

1) Correzione e Supporto: La correzione recente si è fermata esattamente sulla linea che collega i minimi crescenti nel periodo preso in esame. Questo è un segno positivo. Inoltre, la correzione ha raggiunto il 33% del rialzo avvenuto nell’ultimo anno, in linea con una regola importante della Teoria di Dow;

2) Livello Critico a 4230: Attualmente, il livello chiave a cui prestare attenzione è 4230. Questo livello è importante perché coincide con la trendline primaria rialzista e rappresenta un punto di svolta recente;

3) Indicazioni di Inversione: Ci sono alcune indicazioni che sollevano preoccupazioni. Recentemente, sono emerse due figure tecniche: una testa e spalle ribassista e un triangolo di congestione (figura 1.3).
La loro completa formazione è avvenuta con la rottura dell’area 4330/4350. Adesso, l’indice ha bisogno di una conferma di ritorno a questi livelli per mantenere la tendenza rialzista.

4) Attenzione a 4230/4200: La tenuta dell’area tra 4230 e 4200 è incerta al momento. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe confermare il timore di un’inversione di tendenza, con implicazioni preoccupanti per il futuro a medio termine dell’indice.
In sintesi, il grafico mostra una situazione complessa con una potenziale inversione di tendenza in gioco. Il livello critico a cui prestare attenzione è 4230, e una rottura al di sotto di questo livello potrebbe indicare una svolta negativa per l’indice S&P 500.

Figure 1.3 Figure 1.3 Testa e spalle pattern ribassista

Nel 2022, abbiamo assistito a una significativa correzione di mercato, il cui punto più basso è stato sorprendentemente vicino al 33% del rialzo iniziato nel 2009. La reazione positiva dal livello di 3500 ha dato vita al trend primario a 12 mesi, che inizialmente è stato considerato uno dei rialzi più controversi della storia. Questo perché si è sviluppato in un contesto di tassi in aumento, profitti in calo e liquidità in contrazione. Alcuni di questi fattori, tranne i profitti aziendali, sembrano oggi essere ancora più evidenti, con il mercato che punta su una ripresa dei profitti dopo il calo del secondo trimestre.
Nonostante gli sforzi del trend primario a 12 mesi, l’indice S&P 500 non è riuscito a superare il precedente massimo di 4800, fermandosi a 4600 (figura 1.4).

Figure 1.4 Figure 1.4 Ciclo ribassista: estrapolazione dai massimi

Questo ha suscitato preoccupazioni poiché rappresentava un punto di svolta importante oltre il quale si sarebbe potuto annullare il ciclo ribassista iniziato all’inizio del 2022.
Oltre a ciò, la presenza delle figure di inversione descritte in precedenza, molte delle quali già completate, insieme al mancato superamento di 4600, suggerisce uno scenario da considerare attentamente.
In sintesi, una rottura confermata del livello di 4230 potrebbe rafforzare l’ipotesi di un ciclo ribassista più ampio, con possibili obiettivi tra 3780 e 3280. La situazione complessiva suggerisce che stiamo entrando in una fase di mercato più delicata, quindi l’attenzione deve essere focalizzata sull’evoluzione a breve termine, con un’attenzione particolare rivolta al livello di 4230/4200.