Azioni Prysmian in caduta libera: cosa fare ora in Borsa?

Le quotazioni di Prysmian sono in caduta libera oggi, penalizzate dalla pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi dell’anno da parte della società. Operativamente, nel breve periodo si potrebbero sfruttare le potenzialità dei Mini Future Certificates, vediamo come

Azioni Prysmian in caduta libera: cosa fare ora in Borsa?

Seduta da dimenticare per Prysmian, che al momento della scrittura cede il +6,86%. A pesare sulle azioni sono i conti dei primi 9 mesi dell’anno, i quali hanno deluso le attese degli analisti (clicca qui per approfondire).


Prysmian, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Da un punto di vista grafico, si nota come con la discesa di oggi i corsi abbiano effettuato un’importante rottura tecnica che mette in dubbio la solidità dell’impulso rialzista iniziato lo scorso giugno. Nel dettaglio, è stato effettuato il breakout della linea di tendenza che unisce i minimi del 31 maggio a quelli dell’8 ottobre 2019.

A respingere l’avanzata dei prezzi è stato il livello dinamico ottenuto collegando i massimi del 24 luglio e dell’11 settembre 2019, dove tra gli scorsi 6 e 7 novembre è stato formato un pattern di Dark cloud cover.

Al momento, i corsi sembrano essere diretti al test del supporto compreso tra i 18,25 e i 18,515 euro, dove transitano rispettivamente la media mobile a 200 giorni e il livello orizzontale lasciato in eredità dai top del 2 novembre 2018. Oltre a ciò, a corroborare la validità dell’area è anche il 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai lows del 3 giugno ai top del 7 novembre 2019.

Da questa zona di concentrazione di domanda le quotazioni potrebbero tentare una ripartenza, puntando al pullback della trendline menzionata prima e alla chiusura del gap down aperto oggi, ma la tendenza rialzista intermedia sembra essere giunta sostanzialmente al termine, specie se si considera che il titolo è inserito in un downtrend di lungo periodo.

Nel caso in cui la pressione ribassista dovesse progressivamente aumentare, l’obiettivo primario è il sostegno fornito dai top del 20 marzo 2019, a 17,435 euro. Nel medio periodo invece, il target degli operatori ribassisti si potrebbe attestare all’area dei 14,90 euro.

Strategie operative di breve periodo con i Mini Future Certificates

Nel breve periodo, si potrebbe valutare un’operatività long con i Certificati Mini Future. Nel mercato sono presenti dei prodotti che permettono di prendere una posizione rialzista con effetti leva interessanti (anche intorno a 6), in modo tale da sfruttare a pieno il potenziale rialzista dei prezzi a ridosso del supporto.

Un possibile punto di entrata sarebbe identificabile a 18,27 euro, lo stop loss a 17,60 euro e l’obiettivo principale a 19,20 euro. Un target più ambizioso è invece localizzato a 20 euro.

Iscriviti alla newsletter Risparmio e Investimenti

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \