Piazza Affari: FTSE Mib a rischio avvitamento sotto i 21.100 punti, cosa fare ora?

Nuova seduta all’insegna delle vendite per l’indice di riferimento di Borsa Italiana. Il movimento degli ultimi giorni ha portato a un deterioramento della struttura tecnica che potrebbe riservare amare sorprese agli investitori italiani

Piazza Affari: FTSE Mib a rischio avvitamento sotto i 21.100 punti, cosa fare ora?

Nuova seduta caratterizzata dalle vendite per il FTSE Mib, con l’indice di riferimento di Borsa Italiana che al momento lascia sul terreno lo 0,98% a 21.209,60 punti. Dai massimi di periodo dello scorso 14 giugno a 22.516,62 punti il paniere di Piazza Affari ha perso circa il 6% del suo valore.

Il movimento degli ultimi 15 giorni ha complicato significativamente il quadro tecnico del FTSE Mib. Se infatti l’andamento delle quotazioni aveva portato a ipotizzare a cavallo tra il 14 e il 15 giugno il completamento di un pattern grafico quale il doppio minimo costruito dal 28 maggio in avanti e avente come soglia resistenziale spartiacque i massimi dell’1° giugno a 22416,47 punti, le ultime sedute di Borsa hanno annullato l’indicazione d’acquisto e portato un brusco deterioramento della struttura.

In questa direzione si segnala con particolare attenzione la violazione al ribasso dei supporti dinamici offerti dalla trendline rialzista tracciata con i minimi del 29 maggio e dell’8 giugno. La rottura è avvenuta in occasione della seduta di lunedì 25 maggio e l’open odierno è avvenuto esattamente sotto il transito del supporto diventato ora resistenza.

Analisi tecnica: strategia sell in caso di rimbalzi?

Grafico daily, fonte dati Bloomberg

Oggi le quotazioni hanno fornito un nuovo segnale di vendita con la rottura al ribasso dei supporti statici posti a 21298 punti, ultimo sostegno prima di quei 21120 punti che rappresentano la soglia spartiacque tra una discesa marcata delle quotazioni del FTSE Mib e una loro eventuale ripartenza.

All’interno di questo scenario, reso complicato anche per la crescita nelle ultime settimane dello spread BTP-Bund che impatta negativamente sui bilanci degli istituti di credito italiani, non si può infatti non segnalare come le difficoltà del FTSE Mib siano emerse già a fine maggio quando i corsi dell’indice ruppero al ribasso la trendline rialzista di lungo periodo tracciata con i minimi crescenti del 22 novembre 2016 e del 5 marzo 2018.

Partendo da questi presupposti, chi volesse sfruttare la crescente debolezza del quadro tecnico dell’indice italiano potrebbe così valutare di posizionarsi in vendita in caso di ritorni in area 21.450 punti. Con stop che si avrebbe con accelerazioni e chiusure sopra i 21.950 punti, i target di questa strategia si avrebbero dapprima a 20.600 punti e successivamente 19.750 punti.

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