Atlantia: fino a dove potrebbe estendersi il ribasso?

I prezzi di Atlantia hanno subito un deciso deprezzamento nelle ultime due sedute. Per l’analisi tecnica però, le quotazioni avrebbero ancora spazio di discesa

Atlantia: fino a dove potrebbe estendersi il ribasso?

Dopo due sedute da incubo, i prezzi di Atlantia veleggiano al di sopra della parità, attestandosi – al momento della scrittura – a 20,75 euro (+1,52% rispetto alla chiusura di ieri).

Oggi è una giornata particolarmente importante in quanto, nel pomeriggio, si terrà un Consiglio di Amministrazione straordinario. Nel corso del CdA di oggi l’Amministratore Delegato dell’azienda, Giovanni Castellucci, potrebbe rassegnare le sue dimissioni (per approfondire).

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Atlantia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Da un punto di vista grafico, la struttura del titolo è peggiorata in maniera importante: nello specifico, la falsa rottura della trendline disegnata con i top del 9 maggio 2018 e quelli del 15 luglio 2019 ha portato a due candele Marubozu ribassiste consecutive dopo una breve fase di indecisione.

Con la sessione del 13 settembre poi, i corsi hanno effettuato la violazione della linea di tendenza ottenuta con i lows del 20 maggio e quelli del primo luglio 2019. Tale rottura ha successivamente portato ad un’altra barra di estensione, la quale è transitata al di sotto della media mobile semplice a 200 giorni e ha di fatto confermato il modello di double top a 24,92 euro.

Considerando l’ampiezza delle candele bearish e il fatto che si sono evidenziate decise violazioni di supporti, è ragionevole attendersi una prosecuzione del downtrend in corso, con i ribassi che potrebbero spingersi fino al successivo supporto a 19 euro.

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Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Vista la debolezza della struttura grafica del titolo, si potrebbero valutare strategie di matrice short da 21,94 euro, in modo tale che i prezzi riescano a prendere respiro chiudendo il gap down del 16 settembre. Lo stop loss andrebbe posto a 23,29 euro, mentre l’obiettivo principale a 19,60 euro. Il target finale sarebbe invece localizzato a 19,06 euro.

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