Amazon dice la sua

Il colosso e-commerce ha chiarito le sue posizioni su diverse questioni politiche e sociali, scontentando Trump su tutti i fronti

Amazon dice la sua

Amazon dice la sua. Il colosso di Jeff Bezos ha debuttato online giovedì delineando le sue posizioni su una serie di questioni politiche e sociali al momento particolarmente attenzionate, alimentando indirettamente le polemiche mosse nei confronti dell’amministrazione Trump.

Tra le dichiarazioni della compagnia, spiccano quelle su temi come il cambiamento climatico, l’immigrazione e le politiche fiscali, in alcuni casi ribadendo l’opposizione al Presidente USA su controversie di alto profilo, come il divieto di ingresso negli Stati Uniti rivolto ai Paesi a maggioranza musulmana.

Ma tocca anche argomenti che riguardano più direttamente il proprio lavoro, tra cui la tecnologia di riconoscimento facciale e i suoi rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine:

“Sfruttare potenzialità messe a disposizione dalle tecnologie avanzate come il cloud e l’apprendimento automatico è importante per la sicurezza e la protezione continua del Paese, dei suoi cittadini, delle nostre comunità e del mondo intero. Continueremo a fornire al governo degli Stati Uniti e alle forze dell’ordine l’accesso alla tecnologia più avanzata”.

Amazon dice la sua

Le dichiarazioni di Amazon su diverse tematiche di natura sociale e politica arrivano dopo le discusse uscite pubbliche di Jay Carney, vicepresidente Amazon, che ha criticato l’amministrazione Trump lo scorso mercoledì.

Durante una conferenza a Seattle, Carney - che in passato ha fatto parte dell’ufficio stampa del Presidente Barack Obama - ha messo in discussione l’attuale “patriottismo” della Casa Bianca, affermando che il tycoon ha «violato norme storiche», come commentare il lavoro della Federal Reserve.

Carney ha anche fatto un confronto tra l’esecutivo Trump e quelli precedenti, che aveva seguìto all’inizio della sua carriera come giornalista politico:

“Senza alcuna eccezione, di tutti quelli con cui ho avuto a che fare nelle precedenti amministrazioni - sia che io fossi personalmente d’accordo o in disaccordo con quelle che ritenevano le giuste decisioni politiche o il modo giusto di avvicinarsi alle questioni sociali - non ho mai dubitato che fossero patrioti. Ma ora non mi sento così”.

Ora, le posizioni espresse dal colosso e-commerce potrebbero aggiungere tensioni tra Amazon e Trump, già frequente critico della compagnia.

Solo per fare un esempio, secondo Amazon il cambiamento climatico indotto dall’uomo è “reale, serio e sono necessari interventi da parte del settore pubblico e privato”, che ha già reso noto di aver intrapreso; una simile opinione si discosta nettamente dalla decisione prese dall’amministrazione Trump di ritirarsi dall’accordo internazionale di Parigi sul clima.

L’azienda ha anche affermato di supportare un’unica legge nazionale sulla privacy, che consente ai consumatori di accedere alle proprie informazioni personali o cancellarle se lo desiderano.

Il colosso di Bezos, insieme a decine di altre aziende, ha invitato il Congresso a redigere una simile normativa, anche se i critici sostengono che la campagna legislativa del settore tech sia stata appositamente progettata per produrre una regolamentazione carente.

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