Nel 2023-24, l’export indiano di servizi IT (Computer software and Information Technology Enabled Services - ITES) è stato di 205 miliardi di dollari, in crescita del 2,8% rispetto al precedente periodo di riferimento.
Gli Usa sono stati i primi acquirenti, col 54%, seguiti dalla Ue col 31% e poi dalla UK.
Se il contributo del settore IT alla economia indiana è cresciuto rapidamente, passando dall’1,2% del 1998 al 7% del 2019, le esportazioni dominano il fatturato della industria, costituendo circa il 79% del totale del fatturato.
Le esportazioni di beni e servizi, in percentuale del Pil, sono del 22,45% e le importazioni di beni e servizi in percentuale del PIL sono del 26,92%. Ma, mentre le esportazioni totali sono state pari a 395 miliardi di dollari e le importazioni a 570 miliardi, con un saldo negativo complessivo di 175 miliardi, il saldo si ribalta prendendo in considerazione le sole esportazioni di servizi, che sono state pari a 241 miliardi di dollari, un ammontare quasi doppio rispetto alle importazioni di servizi che sono state invece pari a soli 138 miliardi di dollari, determinando un saldo positivo di ben 103 miliardi di dollari.
Le esportazioni indiane di beni e servizi in percentuale del PIL sono del 21,51% e le importazioni di beni e servizi in percentuale del PIL sono del 24,15%: è una economia abbastanza aperta, il che la espone fortemente ai rapporti di prezzo e dei mercati globali.
Questa grande esposizione sull’estero presenta forti rischi, esattamente come è accaduto per la Germania che ha fondato lo sviluppo della sua industria automobilistica sulla domanda mondiale.
Cosí come sta accadendo nel mondo dell’auto, anche nel campo della informatica è in atto una trasformazione colossale: le vetture elettriche da una parte, ed i sistemi di Intelligenza Artificiale dall’altra, stanno rivoluzionando il mercato.
Gli Stati Uniti non faranno sconti: scommettono sullo sviluppo dell’AI per ripetere un modello di crescita basata sulla vendita di prodotti informatici legati alla Office Automation. E la esternalizzazione dei servizi aziendali a livello globale sarà gestita direttamente dai colossi americani che si apprestano a ripetere i successi di Google e di Apple: saranno vere e proprie appendici delle imprese, che utilizzeranno i dati che già vengono conservati nella “nuvola”.
Si alimenterà, naturalmente, la paura di fare gestire i propri dati dalle imprese cinesi, che li utilizzerebbero senza rispettare la privacy per rubare i segreti delle imprese: solo le imprese americane saranno ritenute affidabili. Un po’ come è già successo con i server della ZTE e di Huawei, e con gli apparati di rete per il 5G: che sia vero o meno, non importa.
Lo storage dei dati aziendali diventerà funzionale alla loro elaborazione con gli strumenti della Intelligenza Artificiale: le imprese non potranno fare altro che affidarsi, a caro prezzo, a questi strumenti di ottimizzazione informatica delle loro attività. Dalle pratiche dei sinistri per le assicurazioni, fino alla consulenza legale per gli avvocati essendo stati immagazzinati tutti i precedenti giurisprudenziali e dottrinali, tutto sarà processato con l’AI: basta vedere come anche i file di Word siano ormai sempre accompagnati dalla assistenza di Pilot & Co.
L’India, che in questi anni è diventata l’Ufficio del mondo, visto che il back office delle imprese e la scrittura dei programmi informatici è diventata il cuore della sua economia e del suo export di servizi, si vedrà pesantemente penalizzata.
I giganteschi Data Center che vengono programmati negli Usa, vere e proprie città fatte di giganteschi capannoni in cui sfilze innumerevoli di server elaboreranno i dati, rimpiazzeranno le città industriali come Detroit: saranno pressoché disabitate, moderne ed attivissime Gost Town.
L’India ha basato la sua crescita nei servizi informatici sullo sviluppo di una moltitudine di aziende che basano la propria competitività sul lavoro intellettuale a bassissimo costo dei dipendenti, spessissimo tecnici ed ingegneri, in attività sostanzialmente ripetitive e non innovative: esattamente quelle funzioni aziendali che saranno più velocemente aggredite dalla funzionalità della Intelligenza Artificiale.
Ma se la Cina svilupperà sistemi di AI distribuita, residenti sui server aziendali, anche la concorrenza americana che si fonda sulla realizzazione di giganteschi Data center sarà messa in difficoltà.
In India, invece nel settore dell’IT c’è stata troppa parcellizzazione, troppo lavoro intellettuale che è stato svenduto per attività ripetitive: di questo passo, il suo settore IT sarà cannibalizzato dai colossi di USA e Cina.
La Via del Cotone rischia di rimanere solo uno slogan.
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