I Treasury USA stanno cambiando il quadro sui mercati: tra inflazione, Fed e tensioni globali, i tassi americani potrebbero restare alti più a lungo del previsto.
I Treasury americani sono tornati al centro della scena senza fare rumore. Non hanno la spettacolarità delle grandi correzioni azionarie né l’impatto immediato del petrolio quando accelera, ma nelle ultime settimane hanno ricominciato a mandare segnali molto chiari a chi osserva il mercato con attenzione.
Il punto non è soltanto dove siano arrivati i rendimenti a inizio aprile. Il punto vero è il percorso che li ha portati fin lì: una risalita rapida a marzo, una parziale correzione, poi un nuovo irrigidimento dopo dati macro ancora solidi. È il classico contesto in cui il mercato obbligazionario smette di essere un semplice termometro e torna a diventare una bussola.
Dentro questo movimento si incrociano tre grandi temi: l’inflazione che non vuole rientrare abbastanza in fretta, una Federal Reserve costretta alla prudenza e un mercato che inizia a ragionare sempre di più anche sul costo fiscale di uno scenario geopolitico più teso. Per questo la fotografia dei tassi americani in apertura di aprile merita di essere letta con attenzione, soprattutto alla luce delle previsioni pubblicate dagli analisti nell’ultima settimana.  [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA