Scendono i rendimenti massimi lordi a scadenza su quello che, fino ieri, era il prodotto del risparmio postale dai ritorni più ricchi
Esiste una stagione per tutto, qualunque sia l’ambito di applicazione del concetto. Il ciclo del giorno, per esempio, vede una progressione dell’intensità della luce solare fino a un certo picco, variabile per stagione, per poi contrarsi fino a sparire.
Usando la fantasia, e in parte forzandola alle esigenze della nostra metafora, può dirsi altrettanto per il costo del denaro e i rendimenti. Salgono fino a un certo picco, poi man mano iniziano a scendere. È quanto ha riservato il primo ritocco 2026 da parte di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’emittente dei buoni fruttiferi postali (BFP) su un paio di essi. Tuttavia, su un buono il taglio è stato solo dello 0,10% annuo lordo a scadenza, in un altro si è andati più pesanti. Vediamo di quale si tratta, anticipando solo che alle Poste hanno tagliato al 4,00% gli interessi su questo buono fruttifero postale.
Il buono dedicato ai minori
Il titolo su cui si è abbattuta la scure di CDP è il Buono dedicato ai minori, uno tra i prodotti finanziari del reddito fisso per under 18 dai ritorni più ricchi sul mercato. Al pari degli altri BFP gode della garanzia dello Stato Italiano dato che è emesso da una controllata MEF (CDP, appunto) mentre Poste Italiane ne è l’intermediario.
Come lascia intendere il nome, possono essere intestati solo a soggetti minori di età e in nessun caso e in nessuna forma l’emittente ne ammette la cointestazione. Non solo, ma CDP non ne consente la sottoscrizione a chi ha più di 16 anni e sei mesi di età o li compie nel corso del mese in cui si decide di sottoscriverlo. Pertanto la loro vita fruttifera, cioè durata, non è fissa ma variabile. Tutto dipende da quanti anni intercorrono tra la data di acquisto e il compimento dei 18 anni del titolare del buono. Pssono durare minimo 18 mesi e massimo 18 anni, poi diventano infruttiferi.
Sono emessi su base giornaliera e alla pari, cioè per un valore pari al capitale nominale versato. In particolare, la nuova serie disponibile in sottoscrizione è la “TF118A260127” a far data da martedì 27 gennaio 2026.
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Tasse e spese di gestione di questo buono fruttifero
La natura squisitamente retail del prodotto balza meglio dalla considerazione del taglio minimo di sottoscrizione, 50 € incrementabile per multipli. Il limite massimo giornaliero è di 1 mln di € in un giorno da parte di uno stesso soggetto sia online che presso uno o più uffici postali. L’emittente li rende disponibili nel formato cartaceo e non, con i primi che possono essere acquistati da chiunque, purché maggiorenni. I titoli del tipo dematerializzato, invece, solo da genitori e/o tutori, e poi collegati al libretto Minori del beneficiario.
Un altro punto di forza del titolo è che non prevede spese di gestione, cioè di tenuta, dal principio alla fine. L’emittente prevede un costo di 1,55 € solo in caso in caso di richiesta di duplicazione del buono e per ogni buono, a prescindere dal suo valore nominale. Fanno eccezione le spese fiscali, con la ritenuta sugli interessi al 12,50% come per i titoli di Stato, e l’imposta di bollo del 2X1.000 annua se il valore di rimborso complessivo eccede i 5mila €.
Gli interessi fissi e crescenti del nuovo buono dedicato ai Minori di età
Al pari degli altri BFP di lungo termine, il Dedicato ai Minori prevede rendimenti fissi crescenti in funzione dell’effettivo tempo fruttifero dal giorno d’acquisto. Per determinare il montante riconosciuto a scadenza basta moltiplicare il nominale sottoscritto per il coefficiente “di pertinenza”. Quest’ultimo, sia lordo che netto, è riportato nella Tabella A di cui al Foglio Informativo sul sito di Poste Italiane.
Per comprendere meglio la portata della sforbiciata dei tassi consideriamo i due coefficienti massimi (cioè dopo 18 anni pieni di possesso) a scadenza della vecchia e della nuova serie. Quella in vigore dal 24 giugno ’25 fino all’altro ieri, la TF118A250624, aveva coefficienti lordo e netto massimi pari, nell’ordine, a 2,38712870 e 2,21373761. La nuova serie TF118A260127, in vigore dal 27/01/’26, ha invece coefficiente lordo a 2,01261737 e netto a 1,88604020. La differenza di potenziale ritorno sulla durata massima possibile è palese e si nota tutta nei numeri.
Alle Poste hanno tagliato al 4,00% gli interessi su questo buono fruttifero postale
Vediamo quali sono le nuove condizioni economiche previste da CDP e in vigore da martedì 27, sempre in funzione del proprio periodo di possesso. Quest’ultimo va inteso come quel tempo che intercorre dalla data di acquisto fino ai 18 anni dell’intestatario. I rendimenti effettivi annui lordi al termine di ciascun periodo di possesso sono attualmente del:
- 2,00% al termine del periodo di possesso di 18 mesi, 2, 3, 4 e 5 anni;
- 2,25% al termine del periodo di possesso di 6 e 7 anni;
- 2,50% al termine del periodo di possesso di tutti gli anni compresi tra l’8° e il 15°, estremi inclusi;
- 3,00% al termine del periodo di possesso di 16 anni;
- 4,00% al termine del periodo di possesso di 17 e 18 anni.
In caso di rimborso anticipato, invece, valgono solo le informazioni contenute nelle Tabelle B e C di cui sempre al Foglio Informativo. Nel dettaglio, la B indica i tassi nominali annui lordi e i relativi tassi effettivi di rendimento, lordi e netti. La Tabella C, invece, i coefficienti per la determinazione del montante lordo e netto alla scadenza di ogni bimestre e sempre a partire dalla propria data di acquisto.
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