Agricoltura, stop ai dazi per i fertilizzanti e nuovi aiuti

Nadia Pascale

9 Giugno 2026 - 14:54

L’Unione europea sospende i dazi sui fertilizzanti, questi aiuti si cumulano con i crediti di imposta riconosciuti dall’Italia agli agricoltori per carburanti e fertilizzanti.

Agricoltura, stop ai dazi per i fertilizzanti e nuovi aiuti

Buone notizie per il settore dell’agricoltura: stop ai dazi per i fertilizzanti e nuovi aiuti in arrivo.
L’Unione europea sospende i dazi sui fertilizzanti, lo stop in seguito alla crisi innescata dal blocco dello Stretto di Hormuz da cui passano circa il 30% dei fertilizzanti. In arrivo anche aiuti per gli agricoltori sotto forma di credito di imposta. Ecco tutte le novità.

Si è tenuta a Parigi la riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7, oggetto dell’incontro sono le conseguenze del conflitto in Medio Oriente e in particolare le conseguenze sui prezzi dei fertilizzanti. Le decisioni prese sono abbastanza importanti, infatti, sono stati sospesi i dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati in agricoltura.

Stop ai dazi sui fertilizzanti dall’Ue

Dall’inizio del conflitto in Iran i prezzi dei fertilizzanti sono cresciuti a dismisura, si uniscono i prezzi dei carburanti che costituiscono per il settore agricolo una delle principali voci di spesa. L’aumento dei costi crea naturalmente molte difficoltà agli agricoltori e le conseguenze a cascata arrivano sui prezzi dei beni di prima necessità. L’obiettivo, quindi, è anche bloccare un’impennata dei prezzi sui prodotti alimentari.

L’Italia, attraverso il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, è stata tra i primi Paesi a chiedere la sospensione dei dazi sui fertilizzanti e misure comuni per contrastare il caro prezzi e aiutare il settore dell’agricoltura. Nel corso della riunione è stata, inoltre, evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.

Intervenire subito per evitare una crisi alimentare

La crisi rischia di espandersi e a sottolinearlo è il Direttore generale della Fao che ha ricordato come lo Stretto di Hormuz abbia un valore strategico particolarmente elevato, infatti, da qui passano 35% dell’export mondiale di petrolio, il 20% del gas naturale liquefatto (Gnl), il 30% dei fertilizzanti e il 50% dello zolfo. Il blocco di questi flussi rischia di provocare una carenza di cibo nel medio termine.

Credito di imposta acquisto carburanti e fertilizzanti

Ricordiamo che oltre la sospensione dei dazi, l’Italia ha approvato anche un credito di imposta in favore degli agricoltori per l’acquisto di carburanti e fertilizzanti. Il fondo messo a disposizione è di 100 milioni di euro. Con il decreto 89 del 2026 è stato prorogato il credito di imposta pari al 20% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di carburanti per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio delle attività. Le spese sono quelle riferite ai mesi da marzo a maggio 2026. É stato, inoltre, introdotto un credito di imposta per l’acquisto dei fertilizzanti.

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