Adozione delle criptovalute in Europa. Opportunità, rischi, resistenze e regolamento MiCAR

Redazione Crypto

28 Maggio 2025 - 16:14

Il mercato cripto in Europa 2025 restituisce 411M potenziali investitori, 25.000Mld€ asset. Volatilità e rischi percepiti frenano l’adozione, ma MiCAR offre tutele.

Adozione delle criptovalute in Europa. Opportunità, rischi, resistenze e regolamento MiCAR

Nel 2025 il mercato delle criptovalute non è più un ambito scelto da investitori con una vasta esperienza e notevole conoscenza del settore finanziario, bensì un settore che attrae investitori di ogni profilo.

Secondo quanto emerso da una recente ricerca condotta da Bitpanda Technology Solutions (BTS) e Zeb Consulting, in Europa ci sono circa 411 milioni di investitori potenziali, tra retail e istituzionali, con un patrimonio complessivo in asset liquidi pari a circa 25.000 miliardi di euro.

Opportunità di crescita in un mercato da migliaia di miliardi

L’indagine di BTS mette in evidenza che un investitore retail su sette detiene criptovalute e che il 50% degli investitori ad alto patrimonio ha già investito o intende farlo.

Il 43% degli intervistati dichiara di usare le cripto per obiettivi di crescita a lungo termine o diversificazione, mentre solo il 31% ha obiettivi di mera speculazione.

Inoltre, l’80% degli investitori retail europei ha scelto di comprare criptovalute almeno una volta tra il 2015 e il 2024 e la domanda nelle economie dell’Europa centrale e di quella orientale mostrano una crescita prevista del 5,8 CAGR (Compound Annual Growth Rate ovvero Tasso di Crescita Annuale Composto) entro il 2027.

Rischi percepiti e volatilità del mercato

Nonostante le opportunità, la volatilità rimane un punto critico del settore delle criptovalute. Non è caso che il 42% degli investitori privati europei consideri tali asset troppo rischiosi.

La ricerca mostra anche che circa la metà degli investitori retail che possiedono cripto destina oltre il 20% del patrimonio a questi asset, un livello che aumenta l’esposizione a oscillazioni di prezzo inattese. Per gli intermediari che intendono proporre prodotti cripto, quindi, la trasparenza sui meccanismi di custodia, i limiti di perdita e le coperture assicurative resta quindi essenziale per contenere la percezione di rischio degli investitori.

Resistenze culturali e carenze informative

Il maggiore ostacolo all’adozione delle crypto non è la tecnologia, bensì la conoscenza: il 47% degli intervistati segnala competenze finanziarie limitate e il 67% dei retail non ha ancora alcuna esposizione attiva o pianificata alle criptovalute.

Le difficoltà non si fermano alla formazione: il 19% degli investitori europei indica l’incertezza normativa come freno decisivo, percentuale che sale al 29% nel Regno Unito, dove il regolamento MiCAR (vedasi paragrafo successivo) non verrà implementato.

Dallo studio emerge anche un’opportunità per gli operatori tradizionali: circa il 30% del campione preferirebbe accedere alle criptovalute attraverso banche regolamentate, un segnale che premia gli intermediari capaci di combinare educazione finanziaria e piattaforme user-friendly.

Il regolamento MiCAR (Market in Crypto-Assets Regulation)

Entrato in vigore nel 2024, il Market in Crypto-Assets Regulation (MiCAR) è un quadro normativo europeo armonizzato che disciplina l’emissione, l’offerta e l’ammissione alle negoziazioni di cripto-attività e, in particolare, dei token collegati ad attività, dei token di moneta elettronica e delle cripto-attività diverse dai token citati in precedenza.

Il MiCAR, inoltre, impone trasparenza informativa a tutela dell’investitore, come nel caso dei mercati mobiliari tradizionali.

Prospettive per il mercato europeo

Il quadro che emerge dal report BTS-Zeb è quello di un continente in cui la domanda – potenzialmente 25.000 miliardi di euro in asset liquidi – corre più veloce dell’offerta.

Con MiCAR, l’Europa cerca di offrire certezze per quanto riguarda le tutele. Per gli investitori, ciò significa poter accedere a piattaforme in cui volatilità, rischio di custodia e requisiti di trasparenza sono regolamentati; per gli intermediari tradizionali, si apre una finestra di mercato per proporre servizi cripto integrati ai propri prodotti tradizionali.

Se educazione finanziaria, tecnologia e regole continueranno a svilupparsi di pari passo, le criptovalute in Europa potrebbero essere non soltanto un’opportunità per pochi, ma una parte stabile dei portafogli di moltissimi investitori.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.