Criptovalute, tutto ciò che devi sapere sul decreto Micar

Redazione Money Premium

14 Settembre 2024 - 15:30

Chiunque fornisca servizi di cripto-attività senza rispettare le nuove regole potrà essere soggetto a pene che vanno dalla reclusione al pagamento di una multa che può variare da 2.066 a 10.329 euro.

Criptovalute, tutto ciò che devi sapere sul decreto Micar

Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito a una crescente diffusione delle criptovalute, con un numero sempre maggiore di persone interessate a investire in questi nuovi asset digitali. Le criptovalute, inizialmente percepite come una tecnologia di nicchia, stanno diventando sempre più parte del tessuto economico del paese, con una progressiva regolamentazione volta a garantire maggiore sicurezza e trasparenza. Con l’aumento dell’interesse e delle transazioni, le autorità italiane si sono mosse per adeguare il quadro normativo e garantire la protezione degli investitori, stabilendo regole precise per gli operatori che gestiscono cripto-attività. Il passo più recente in questa direzione è rappresentato dall’introduzione di nuove misure di controllo e vigilanza, in linea con le disposizioni europee.

Nuove regole per il mercato delle cripto-attività

A partire dal 14 settembre 2024, Consob e Banca d’Italia assumeranno un ruolo di vigilanza sugli operatori di cripto-attività in Italia, un cambiamento significativo rispetto al precedente sistema di registrazione semplificata. Questo processo è stato formalizzato con il Decreto Legislativo 5 settembre 2024, n. 129, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2024, che ha adattato la normativa italiana al Regolamento Europeo 2023/1114, noto come Markets in Crypto-Assets Regulation (Micar).

Il Micar introduce nuove regole per chi emette o offre criptovalute e rafforza le tutele per gli investitori. Il decreto, approvato dal governo italiano il 28 agosto 2024, è costituito da 48 articoli, alcuni dei quali modificano le normative preesistenti nel Testo Unico Bancario (d.lgs. 385/93) e nel Testo Unico della Finanza (d.lgs. 58/98). Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 14 settembre 2024, il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Un punto chiave della normativa riguarda la vigilanza sugli operatori che offrono servizi di cripto-attività. Fino a questo momento, tali soggetti dovevano semplicemente registrarsi presso l’Organismo Agenti e Mediatori (OAM) e conformarsi a obblighi di antiriciclaggio e segnalazione. Con le nuove regole, gli operatori dovranno affrontare un test rigoroso per ottenere l’autorizzazione ad operare da parte di Consob e Banca d’Italia. Inoltre, dovranno rispettare norme più stringenti in termini organizzativi e di controllo.

Segregazione patrimoniale e nuove sanzioni

Una delle principali innovazioni introdotte dal Micar è la segregazione patrimoniale, che impone che i fondi liquidi e i digital asset siano separati dal patrimonio degli operatori e dei clienti. Questa misura è volta a garantire una maggiore sicurezza per gli investitori, evitando che i creditori degli operatori possano avanzare richieste sui fondi destinati ai clienti. Inoltre, è espressamente vietato per gli operatori l’utilizzo delle cripto-attività dei clienti per scopi personali. Questa norma si allinea con le disposizioni già presenti nel Testo Unico della Finanza, che tutela la separatezza tra patrimoni di banche e risparmiatori.

Il decreto introduce anche un severo regime sanzionatorio. Chiunque fornisca servizi di cripto-attività senza rispettare le nuove regole potrà essere soggetto a pene che vanno dalla reclusione (da sei mesi a quattro anni) al pagamento di una multa che può variare da 2.066 a 10.329 euro. Queste misure sono pensate per rafforzare ulteriormente la protezione degli investitori e garantire che il mercato delle cripto-attività in Italia operi in un contesto di maggiore trasparenza e responsabilità.

Con l’entrata in vigore completa delle norme previste dal Micar, prevista per il 30 dicembre 2024, l’Italia si avvia verso un sistema di regolamentazione delle cripto-attività che pone il Paese all’avanguardia in Europa, favorendo un mercato più sicuro e regolamentato.