Addio al taglio delle accise, dal 6 giugno potrebbero entrare in vigore aiuti diversi e dedicati

Nadia Pascale

3 Giugno 2026 - 11:41

Addio al taglio delle accise, dopo il 6 giugno è probabile che non vi sarà la conferma. É allarme prezzi. Tra le possibili alternative il bonus di 100 euro per le famiglie bisognose.

Addio al taglio delle accise, dal 6 giugno potrebbero entrare in vigore aiuti diversi e dedicati

É allarme prezzi carburanti, il Governo probabilmente non conferma il taglio delle accise dopo il 6 giugno, termine finale della proroga del taglio delle accise entrata in vigore il 22 maggio 2026. A esprimere dubbi sono il ministro della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin e il vice-ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Sono allo studio misure alternative, maggiormente in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Si tratterebbe di aiuti dedicati o settoriali.

Ecco quali sono le prime indiscrezioni e di quanto aumenterebbe il prezzo dei carburanti.

Addio al taglio delle accise sui carburanti, dopo il 6 giugno aumentano i prezzi

É allarme prezzo carburanti, presto potrebbero aumentare perché il governo sembra non intenzionato a confermare il taglio delle accise. La crisi internazionale ha portato un deciso aumento dei prezzi energetici, e in particolare carburanti, che mette in crisi gli italiani.

Fino ad ora i prezzi alla pompa sono stati calmierati con l’introduzione del taglio delle accise, ma presto potrebbero terminare gli “sconti”, gli stessi scadono al 6 giugno 2026 e per ora tutte le indiscrezioni trapelate dagli esponenti del governo fanno pensare che non vi sia spazio per ulteriori sconti alla pompa.

Contro tale decisione ci sono due ordini di ragioni prevalenti: il costo per le casse pubbliche e lo stimolo dell’Europa a prendere strade diverse con aiuti non generalizzati ma diretti a soggetti specifici. A rilasciare maggiori dichiarazioni è il ministro della Sicurezza Energetica Pichetto Fratin che sottolinea come ad ora non sia stata ancora prevista una misura simile per il dopo 6 giugno.

L’ultimo taglio delle accise, differenziato tra diesel e benzina, è stato approvato il 22 maggio e scade il 6 giugno 2026. Prevede uno sconto di circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio. Questo taglio ha consentito di allineare i prezzi che per queste settimane hanno oscillato intorno ai 2 euro al litro, certo non si tratta di somme irrisorie. Si può notare che tale proroga, rispetto alle scelte delle settimane precedenti, è stata comunque meno conveniente.

Bonus di 100 euro in arrivo per le famiglie bisognose

A rendere improbabile la proroga del taglio delle accise sono i conti pubblici: il taglio pesa troppo. Naturalmente tali dichiarazioni danno il via ad un vero allarme prezzi carburanti perché lasciare al naturale evolversi i prezzi dei carburanti ha un impatto immediato sul prezzo del pieno, ma non solo perché a breve potrebbe avere un effetto a cascata sulla “spesa” soprattutto dei beni alimentari.

Nonostante questo, anche il vice-ministro Maurizio Leo sembra andare nella direzione della non conferma del taglio delle accise, ciò non esclude ulteriori interventi. Sembra emergere l’ipotesi di interventi settoriali o dedicati, tra questi un bonus di 100 euro diretto ai nuclei familiari che già percepiscono la social card anche conosciuta come “carta dedicata a te”. La misura andrebbe a favore di 1,2 milioni di famiglie con Isee basso, il costo totale della misura sarebbe di circa 120 milioni di euro facilmente finanziabili con l’extra gettito Iva che deriva dall’aumento del prezzo dei carburanti. Molto probabilmente i beneficiari troveranno la somma caricata sulla carta senza bisogno di istanza.

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