Addio fermo auto, arriva l’ipoteca esattoriale?

Patrizia Del Pidio

11 Agosto 2026 - 10:02

Addio ganasce fiscali? Un disegno di legge punta a cancellare il fermo amministrativo, introducendo un’alternativa che garantisca il recupero crediti senza bloccare le attività dei contribuenti.

Addio fermo auto, arriva l’ipoteca esattoriale?

Per anni il fermo amministrativo ha rappresentato un vero e proprio incubo per gli automobilisti italiani. Si tratta di una misura cautelare che non permette all’Agenzia delle Entrate Riscossione di recuperare il credito, ma che spinge, in ogni caso, il debitore a pagare per non vedere la propria vita lavorativa e quotidiana congelata insieme all’auto.

Molto spesso il fermo amministrativo impedisce al debitore di recarsi al lavoro (cosa che gli consentiva di guadagnare il denaro necessario per saldare il dovuto) e di svolgere qualsiasi cosa della vita quotidiana che richiede uno spostamento con l’auto (visite, spesa, accompagnare i figli a scuola o agli sport pomeridiani, solo per citare alcune cose). Tutto questo senza che lo Stato incassi il credito vantato, perché il fermo amministrativo, a differenza del pignoramento, non è una misura di riscossione coattiva, ma solo una misura cautelare.

Proprio per questo motivo il fermo auto è sempre stato visto come un’evidente contraddizione e presto potrebbe sparire. È stato presentato il disegno di legge n.1945 presentato il 23 giugno 2026 al Senato. In esso si chiede l’abolizione del fermo amministrativo che verrebbe sostituito con l’ipoteca legale esattoriale.

Di cosa si tratta e come funzionerebbe? Si tratta di uno strumento gratuito che, senza bloccare l’auto dei contribuenti, tutelerebbe le entrate. Ovviamente la misura prevede precisi paletti che vanno a tutelare anche i cittadini. Vediamo la novità.

Stop al fermo amministrativo, perché?

Il disegno di legge, a firma di Massimo Garavaglia, poggia su motivazioni molto valide che nascono da un’analisi approfondita del fermo amministrativo. Secondo la relazione che illustra la proposta il fermo amministrativo, a volte, appare una misura sproporzionata che incide sulla libertà di movimento del contribuente (che, ricordiamo, è un diritto garantito dalla Costituzione).

Pur essendo un fardello non indifferente per il cittadino, il fermo amministrativo dell’auto non porta un beneficio tangibile all’Erario. Se il cittadino non ha soldi per pagare il debito non è la macchina bloccata a farglieli trovare e, anzi, in molti casi è impossibilitato a lavorare e a guadagnare gli importi necessari a pagare il debito.

Proprio per questo motivo il disegno di legge vorrebbe mandare a riposo il fermo amministrativo, che ricordiamo essere una misura cautelare e non di riscossione coattiva come il pignoramento.

Arriva l’ipoteca esattoriale?

Al posto del fermo amministrativo, per garantire il credito dello Stato nei confronti dei contribuenti, viene proposta una nuova misura: l’ipoteca legale esattoriale. Si tratta di una procedura che dovrebbe sostituire il fermo amministrativo con paletti molto precisi.

L’ipoteca esattoriale potrà essere attivata solo per debiti che superano la soglia fissata a 10.000 euro, dovrà essere notificata con un preavviso di 60 giorni e potrà essere cancellata gratuitamente una volta estinto il debito. I 60 giorni di tempo dalla notifica del preavviso serviranno al cittadino per avere il giusto tempo a disposizione per saldare eventualmente il debito o richiedere un piano di rateizzazione per pagarlo.

Cosa succede per i debiti di importo inferiore a 10.000 euro? In questo caso l’Agenzia delle Entrate Riscossione non avrà a sua disposizione misure cautelari sui beni del cittadino.

La portata del provvedimento

Attualmente quando un contribuente ha un debito, di qualsiasi importo, l’Agente della Riscossione procede con il preavviso e il successivo fermo dell’auto, indipendentemente dal valore del veicolo stesso. Il contribuente subisce i disagi logistici del blocco, ma allo stesso tempo nelle casse dello Stato non entra liquidità immediata.

Almeno questo sostiene il disegno di legge che non considera, però, che molti italiani pur di non vedersi privare dell’utilizzo dell’auto fanno in modo di trovare i soldi necessari per pagare il dovuto o rateizzano il debito. Anche se il fermo auto, in concreto, non agevola la riscossione, incentiva sicuramente chi ha un solo veicolo ad affrettarsi a pagare. Va sottolineato, però, che attualmente il fermo del veicolo non viene concretizzato quando viene dimostrata la strumentalità del bene all’attività di impresa e della professione.

Sicuramente l’ipoteca fiscale potrebbe essere una misura più equa perché il cittadino subisce un disagio minore, ma come il fermo auto non garantisce nell’immediato un ritorno economico per le casse dello Stato. Per ora si tratta soltanto di una proposta che deve compiere il suo iter parlamentare per essere approvata. Vedremo cosa deciderà, al riguardo, il Parlamento.