Addio agli scontrini fiscali, tutte le novità

Nadia Pascale

18 Marzo 2026 - 11:33

Addio al vecchio scontrino fiscale cartaceo, arriva la proposta dello scontrino digitale: un’importante semplificazione per i cittadini che non avrebbero più obbligo di conservazione.

Addio agli scontrini fiscali, tutte le novità

Scontrini fiscali, si va verso l’addio definitivo alla stampa? Entro il 20 aprile 2026 deve essere convertito il decreto PNRR e tra gli emendamenti presentati uno è di particolare interesse perché mira a semplificare la vita dei cittadini e consente una notevole riduzione dell’uso della carta. Si tratta dell’eliminazione dell’obbligo di emettere scontrino fiscale cartaceo, sostituito da uno scontrino digitale.

I lavori hanno tempi stretti, il calendario prevede una ripresa dei lavori parlamentari dipo il Referendum sulla Giustizia che si tiene il 22 e il 23 marzo e a quel punto, in meno di un mese, considerando anche le festività pasquali, si dovrà approvare il testo alla Camera e al Senato.

Ecco tutte le novità, i vantaggi per i cittadini e l’ambiente con l’addio agli scontrini fiscali.

Scontrino fiscale cartaceo addio, le proposte

Formalizzato l’emendamento che consente di dire addio allo scontrino fiscale cartaceo. Ci ha accompagnati per una vita, con carta termica che spesso scolorisce, obbligo di conservazione in caso di controlli su agevolazioni fiscali e cartelline piene di fogli svolazzanti, ma presto potrebbero esservi novità.

L’idea di abbandonare l’emissione dello scontrino fiscale cartaceo in favore di quello digitale non è nuova e, infatti, il progetto era stato già approvato in una Risoluzione della Commissione Finanze della Camera nel mese di giugno di un anno fa.
Si passa ora alla possibile attuazione finale. Il progetto iniziale prevedeva un’applicazione graduale, in particolare l’introduzione dello scontrino digitale doveva entrare in vigore prima per la grande distribuzione (dal 1° gennaio 2027) e poi per la vendita al dettaglio. Il nuovo emendamento abolisce, invece, tali differenze.
L’emendamento al DL 19 del 2026 è stato presentato dal deputato Caramanna, esponente di Fratelli d’Italia.

Questo non vuol dire che viene eliminato lo scontrino fiscale, ma semplicemente lo stesso diventa digitale, i dati sono comunque trasmessi all’Agenzia delle Entrate e resterebbero nella disponibilità dei cittadini con lo stesso sistema attualmente previsto per la fatturazione elettronica. Resterebbe, quindi, del tutto valido l’obbligo di collegare il POS al registratore di cassa telematico. Ricordiamo che per tale operazione c’è tempo fino al 20 aprile 2026.

Scontrino cartaceo o digitale? Ecco i vantaggi

L’emendamento prevede che in modifica dell’articolo 84 del Testo Unico Iva, decreto legislativo 10 del 2026 in vigore dal 1° gennaio 2027 lo scontrino digitale sia la modalità ordinaria di emissione.

Lo scontrino digitale, in base alla proposta, dovrebbe essere utilizzato sia in caso di pagamento in contanti che pagamenti con carta o digitali.
Il cliente può comunque richiedere l’emissione dello scontrino cartaceo. Per i cittadini può trattarsi di un’importante semplificazione soprattutto per gli scontrini aventi a oggetto spese detraibili o deducibili, le stesse, infatti, non solo entrano nel sistema della dichiarazione precompilata, ma per i cittadini in caso di verifiche sarà più semplice risalire ai documenti senza il rischio di perdite del cartaceo.

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