Accordi e investimenti: la Cina in Bolivia alla ricerca del litio

Federico Giuliani

13 Marzo 2024 - 07:16

Tra i progetti sul tavolo si parla della costruzione di impianti di produzione nelle saline Salar De Uyuni e Salar de Coipasa.

Accordi e investimenti: la Cina in Bolivia alla ricerca del litio

Il governo della Bolivia guidato da Luis Arce ha firmato un accordo dal valore di 1,4 miliardi di dollari con il consorzio cinese CBC e la compagnia nazionale boliviana Yacimientos de Litio Bolivianos (YLB) per esplorare i giacimenti di litio presenti nella nazione sudamericana.

L’intesa consentirà a Pechino di rafforzare il suo controllo su un elemento chimico altamente strategico e utilizzato, tra le altre cose, per produrre batterie ricaricabili per telefoni cellulari, computer portatili, fotocamere digitali e veicoli elettrici. Sul fronte opposto, il piccolo Paese dell’America Latina punterà a ritagliarsi uno spazio d’azione rilevante all’interno della catena di produzione globale delle batterie, visto che le riserve boliviane di litio sono tra le più abbondanti al mondo.

Come se non bastasse, secondo l’US Geological Survey la nazione conta circa 21 milioni di tonnellate di risorse da ancora da sfruttare ma è rimasta indietro rispetto ai suoi vicini Cile e Argentina, che insieme rappresentano quasi il 40% della produzione mondiale di litio. La Paz ha intenzione insomma di invertire questa classifica, mentre Pechino intende assicurarsi canali di approvvigionamento diretti e sicuri, in modo tale da anticipare la concorrenza rivale.

Non è un caso, dicevamo, che il Dragone abbia fatto scendere in campo il consorzio CBC, formato da CATL, il più grande produttore al mondo di batterie, Brunp, la filiale di riciclaggio batterie della stessa CATL, e la società mineraria cinese CMOC Group. I tre colossi hanno firmato un accordo per approfondire la loro cooperazione con la locale YLD in una delle più grandi riserve di litio del pianeta.

La Cina punta sul litio della Bolivia

Tra i progetti sul tavolo, si parla della costruzione di impianti di produzione che utilizzerebbero l’estrazione diretta del litio (DLE) nelle saline Salar De Uyuni e Salar de Coipasa. Il consorzio cinese dovrebbe produrre 25.000 tonnellate di carbonato di litio per batterie entro il 2024 e 100.000 entro il 2028, utilizzando DLE anziché grandi stagni di evaporazione.

La struttura avrà una capacità produttiva iniziale di 2.500 tonnellate all’anno e, oltre al DLE, l’impianto testerà i processi di trattamento della salamoia. Questo farebbe parte di un piano per sviluppare un altro impianto industriale con una capacità di 25.000 tonnellate all’anno e un investimento di 90 milioni di dollari nel comune di Colcha.

“CBC utilizzerà la sua tecnologia avanzata e la sua esperienza per effettuare i test pilota, rendendo la Bolivia un importante centro globale della catena industriale delle batterie al litio”, ha fatto sapere Qinghua Zhou, rappresentante della CBC. Il presidente boliviano Arce ha parlato di “era dell’industrializzazione del litio boliviano” ed ha esaltato l’accordo: “Quanti anni sono dovuti passare prima che il Paese si imbarcasse sulla strada giusta per godere di una delle sue risorse naturali così apprezzate al giorno d’oggi?”.

Un’intesa strategica

La CBC, ha spiegato The Diplomat, sarà responsabile della costruzione delle infrastrutture, delle autostrade e delle condizioni necessarie per far ripartire gli impianti. Le aziende cinesi coordineranno anche le attività di estrazione con YLB, che secondo Arce sarà presente durante l’intero processo.

Non è chiaro se il litio estratto e trasformato verrà esportato in Cina, con il gigante asiatico che è uno dei principali importatori della risorsa. Le aziende cinesi, ricordiamolo, gestiscono quasi i due terzi della lavorazione e raffinazione globale del prezioso elemento. Pechino, al momento, ottiene gran parte del suo litio trasformato da Cile e Argentina, gli altri due membri del triangolo del litio sudamericano, e lo utilizza per realizzare vari prodotti a base di batterie agli ioni, inclusi dispositivi elettronici e parti di veicoli elettrici.

Il governo Arce sostiene inoltre che il recupero del litio dalle saline sarà pari ad almeno l’80% e che l’intero processo utilizzerà meno acqua rispetto alle tecnologie precedentemente suggerite. Nel frattempo, la Bolivia ha firmato accordi anche con un’altra società cinese, Citic Guoan, e una società russa, Uranium One Group, per costruire impianti industriali per la produzione di carbonato di litio. Siglato anche un accordo con l’indiana Altmin per sviluppare la tecnologia dei materiali catodici per le batterie al litio.