Acconti Partita Iva: come funzionano?

Paolo Ballanti

20 Maggio 2022 - 17:27

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Sei un novizio della partita Iva e non hai mai sentito parlare di acconti? In questa guida ti daremo tutte le informazioni necessarie, da come si calcola l’imposta sino al versamento con F24.

Acconti Partita Iva: come funzionano?

L’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva) è un tributo che si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da parte di imprese ed esercenti arti e professioni.

Al pari di quanto avviene ad esempio in tema di Irpef e di addizionali regionali e comunali, anche nei confronti dei soggetti esposti all’Iva la normativa fiscale dispone di versare un acconto dell’imposta stessa.

Nel caso dei contribuenti Iva, questi sono chiamati, entro il 27 dicembre di ogni anno, a pagare con modello F24 un acconto dell’imposta calcolato con tre modalità alternative (storica, previsionale o analitica).

Esistono tuttavia dei regimi di esclusione dal versamento dell’acconto, legati all’importo dello stesso, alle caratteristiche del contribuente o agli eventi straordinari (avvio o chiusura dell’attività) che possono interessarlo. Analizziamo nel dettaglio come si calcola e si versa l’imposta anticipata e quanti possono essere esonerati da tale adempimento.

Chi non è tenuto a versare l’acconto?

L’acconto non è dovuto se l’importo ottenuto è inferiore a euro 103,29. Indipendentemente dall’ammontare sono esonerati dal pagamento coloro che:

  • hanno iniziato l’attività nell’anno in corso;
  • hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’anno corrente (contribuenti mensili) ovvero entro il 30 settembre (contribuenti trimestrali);
  • prevedono di concludere l’anno in corso a credito d’imposta o con un debito inferiore ad euro 117,38;
  • nell’anno precedente hanno totalizzato un credito d’imposta o un debito inferiore ad euro 117,38;
  • applicano il regime forfettario per i soggetti di piccole dimensioni;
  • esercitano l’opzione per essere dispensati dagli adempimenti ai fini Iva ed hanno i requisiti per usufruire del regime di esonero per gli agricoltori (oltre a non aver optato per il regime ordinario);
  • applicano il regime forfettario per le attività di spettacolo e intrattenimento.

Come si calcola l’acconto?

Il contribuente ha la possibilità di determinare l’acconto scegliendo tra tre diverse modalità di calcolo:

  • storico;
  • previsionale;
  • analitico.

Metodo storico

Con il conteggio storico l’acconto Iva è pari all’88% del versamento dovuto per il mese di dicembre (contribuenti mensili) o per il quarto trimestre (contribuenti trimestrali) dell’anno precedente, come risultava dalla liquidazione (al lordo dell’acconto eventualmente previsto).

Di conseguenza, la base di calcolo su cui applicare l’88% corrisponde al debito Iva risultante da:

  • liquidazione periodica, per i contribuenti mensili;
  • dichiarazione annuale, per i contribuenti trimestrali;
  • liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente, per i contribuenti trimestrali cosiddetti «speciali» (quali ad esempio distributori di carburante, autotrasportatori e imprese di somministrazione di gas, acqua ed energia elettrica).

Per i contribuenti che hanno modificato la periodicità degli adempimenti Iva rispetto all’anno precedente, è opportuno distinguere tra:

  • passaggio da regime trimestrale a mensile, in tal caso l’acconto dev’essere determinato su un terzo dell’imposta versata per il quarto trimestre;
  • passaggio da regime mensile a trimestrale, il calcolo dell’acconto è effettuato con riferimento alle liquidazioni degli ultimi tre mesi dell’anno precedente.

Metodo previsionale

Nel metodo previsionale il contribuente valuta che l’importo dovuto per la dichiarazione annuale, la liquidazione di dicembre o il quarto trimestre sia di ammontare inferiore rispetto a quanto versato l’anno precedente. Di conseguenza, calcolerà l’88% su tale minor valore.

Metodo analitico

Attraverso il metodo analitico l’acconto è determinato in base alle operazioni effettuate al 20 dicembre. Di conseguenza, l’importo da versare sarà pari al 100% di quanto risulta da un’apposita liquidazione Iva (da effettuare entro il 27 dicembre) sulle operazioni:

  • presenti sul registro fatture emesse o corrispettivi dal 1° al 20 dicembre (contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (contribuenti trimestrali);
  • effettuate (ma non ancora registrate) dal 1° novembre al 20 dicembre;
  • indicate nel registro degli acquisti dal 1° al 20 dicembre (contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (contribuenti trimestrali).

In particolare, quanti applicano l’Iva per cassa devono prendere a riferimento:

  • le operazioni effettuate dal 1° dicembre o dal 1° ottobre (per i contribuenti trimestrali) per le quali, entro il 20 dicembre, si sia verificata l’esigibilità e ne sia stato incassato in tutto o parte del corrispettivo;
  • le fatture annotate sul registro degli acquisti dal 1° dicembre (o dal 1° ottobre per i trimestrali) pagate entro il 20 dicembre.

In caso di affidamento a terzi della contabilità, i contribuenti mensili possono calcolare l’acconto in misura pari a 2/3 dell’Iva totale dovuta per la liquidazione di dicembre (66%).

Come si versa l’acconto?

Per versare l’acconto Iva è necessario utilizzare il modello F24, in modalità esclusivamente telematica, tramite:

  • I servizi dell’Agenzia Entrate «F24web» ed «F24online», a patto di essere intestatario o cointestatario, con firma disgiunta, di un conto corrente presso una banca convenzionata con l’AE o presso Poste Italiane ovvero abilitato ai servizi telematici Entratel / Fisconline;
  • I servizi di home o remote banking di Poste Italiane o banche.

In alternativa, è possibile pagare l’F24 tramite gli intermediari abilitati grazie al servizio Entratel o le piattaforme di home / remote banking. In tal caso si parla di:

  • F24 cumulativo, se i versamenti sono effettuati in nome e per conto dei contribuenti, con addebito sui loro conti correnti;
  • F24 con addebito sul conto corrente dell’intermediario.

Dall’importo dovuto a titolo di acconto è possibile detrarre eventuali crediti d’imposta o contributi di cui il contribuente abbia disponibilità.

I codici tributo da utilizzare in F24 sono 6013 per i contribuenti mensili e 6035 per i trimestrali.

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