Questo mese sono approdati diversi bond retail di natura sia sovrana che corporate, oltre a differenti durate e strutture dei rendimenti. Come al solito le casistiche più articolate si sono avute tra le emissioni societarie per uno o più parametri a seconda dei casi. Meglio, a seconda della particolare convenienza dell’emittente di turno.
Tra le varie, soffermiamoci qui sul bond in dollari facente parte della dual tranche targata Societé Generale (SG), una tra le maggiori banche francesi per asset totali. Bene, a naturale scadenza del bond la banca rimborserà il 290% lordo del nominale sottoscritto. Vediamolo nei dettagli.
Il titolo denominato in euro a tasso fisso al 5,50% lordo (cumulative)
Come avviene in simili occasioni, i due titoli presentano molti tratti in comune tipo l’emittente, la durata massima possibile e la struttura dei rendimenti. Divergono, invece, per i tassi nominali annui e la valuta di denominazione dei rispettivi prestiti obbligazionari. Come anticipato vediamo qui la sola tranche in valuta estera.
L’obbligazione ha codice ISIN XS3085263211 ed è negoziata sul Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana. Al tempo dell’articolo i prezzi denaro/lettera sono pari, nell’ordine, a 97,65 e 98,65 $ (dati tratti dal portale SG, alla pagina dedicata al titolo). S’intuisce subito come lo spread bid/ask sul secondario non sia proprio strettissimo.
La data emissione è il 12 giugno, per una durata massima di 20 anni (12/06/2045) salvo eventuale richiamo del prestito da parte dell’emittente. Il bond è del tipo callable, per cui la durata potrebbe essere inferiore all’originaria, riducendo il potenziale ritorno complessivo dell’investimento. Le date di call sono fissate ad ogni 12 di giugno, dal 2026, e quindi già al termine del 1° anno, fino al 2044. In caso di call, SG ne darebbe comunicazione al mercato 10 giorni lavorativi antecedenti la relativa data di rimborso anticipato (c.d. notice period).
La struttura dei rendimenti del bond in dollari di Societé Generale
Il lotto minimo di sottoscrizione è di 1 titolo dal valore nominale di 2.000 dollari USA. Al cambio attuale €/$ di 1,1523 vuol dire che servono 1.735,66 € (più spese di commissioni bancarie) per portarsi a casa un bond SG. Meglio, bastano 1.712,23 € più commissione di compravendita dato che sul mercato il prezzo lettera è di 98,65.
Veniamo al payout. Su questo prestito la banca francese ripaga l’investitore con una cedola unica al tasso annuo lordo fisso del 9,50%. Tuttavia, la cedola è cumulative, cioè non staccata annualmente ma corrisposta alla scadenza originaria o alla data di eventuale call. Laddove giungesse a sua naturale scadenza, l’importo lordo di rimborso sarebbe pari al 290% del valore nominale sottoscritto. Sarebbe inferiore, invece, in caso di callable tra 4 o 7 o 12 o 15 anni, per esempio.
Ora, più in là nel tempo arriverà la cedola e progressivamente minore sarà il rendimento dell’investimento. Una cedola del 9,5% del tipo “cumulative” coincide infatti con un rendimento del 9,50% solo in caso di rimborso al 1° anno, altrimenti i due dati divergono. Questo perché il valore di una cedola incassata al termine del periodo di maturazione, l’anno, vale molto di più di una percepita dopo molti anni.
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Valore nominale e rendimento annualizzato
Per comprendere meglio il concetto immaginiamo di aver acquistato 1 titolo in emissione alla pari e di tenerlo in portafoglio fino al suo rimborso. Quest’ultimo può essere tanto a una delle 19 date di call (a discrezione dell’emittente) quanto a naturale scadenza. Vediamo allora quali ne sarebbero l’importo lordo di rimborso (in percentuale del nominale sottoscritto) e il rendimento annualizzato lordo in $ USA generato dall’investimento:
- 1° anno (al termine di): 109,50% il primo e 9,50% p.a. il secondo;
- 2° anno: 119,00% l’importo lordo di rimborso e 9,09% il rendimento annualizzato lordo;
- 3° anno: 128,50% il primo valore, 8,71% p.a. il secondo;
- 6° anno: 157,00% l’importo di rimborso, 7,80% p.a. il rendimento annualizzato lordo in dollari USA;
- 9° anno: 185,50% e 7,10% p.a.;
- 12° anno: 214,00% il primo valore 6,54% p.a. il secondo;
- 15° anno: 242,50% e 6,08% p.a.;
- 18° anno: 271,00% e 5,69% p.a.;
- 19° anno; 280,50% il valore del rimborso, e 5,57% p.a. il rendimento annualizzato (sempre in dollari USA, la valuta di denominazione del bond);
- 20° anno: il bond giunge a naturale scadenza e quindi non è mai intervenuta la call prima del 12/06/2045. Come già anticipato, in tal caso l’importo lordo accreditato a scadenza sarebbe del 290,00% del valore nominale del debito sottoscritto. Invece il rendimento annualizzato dall’investimento risulterebbe del 5,46% p.a., inferiore alla cedola del 9,50%.
A naturale scadenza del bond la banca rimborserà il 290% lordo del nominale sottoscritto
Il prodotto, quindi, presenta più peculiarità che è importante comprendere prima di qualunque considerazione sul da farsi. Ad esempio un conto è il rendimento annualizzato in dollari, esposto sopra, un altro è quello annualizzato lordo in euro, la valuta dell’investitore nazionale.
Per comprenderlo riportiamo lo stesso esempio illustrato da SG nella scheda prodotto, sul portale emittente. Immaginiamo 1 titolo acquistato alla pari in emissione a un tasso di cambio dell’1,15 e un ipotetico cambio all’1,10 o all’1,40 al termine del 1° anno, il 12/06/’26. Ora, se cedola e rendimento annualizzato lordo in $ USA coinciderebbero, non altrettanto vale per quello in euro. All’ipotetico tasso di cambio tra 1 anno di 1,10 l’effettivo sarebbe infatti del 14,48% p.a., ma del –10,05% nel caso di cross a 1,40. E così via per tutte le altre scadenze e/o gli altri possibili tassi di cambio a scadenza o alla data di eventuale rivendita anticipata.
Insomma, il prodotto può dare tanto in caso di più eventi favorevoli, tipo un acquisto sotto cento, una call non distante nel tempo e buon apprezzamento del $ al termine del trade. Parimenti può togliere tanto se le cose dovessero girare contro, soprattutto in merito al cross €/$ nel medio e lungo termine.
Il rating emittente}
Societe Generale, infine, è pari ad A per S&P e Fitch, e ad A1 per Moody’s.