A chi conviene aderire alla rottamazione quinquies?

Patrizia Del Pidio

22 Aprile 2026 - 10:33

A chi conviene inviare l’istanza di adesione alla rottamazione quinquies? Valutiamo il pro e contro della sanatoria fiscale del 2026.

A chi conviene aderire alla rottamazione quinquies?

C’è ancora poco più di una settimana per aderire alla rottamazione quinquies, visto che l’istanza deve essere presentata entro il 30 aprile. Decidere se aderire alla definizione agevolata o se convenga maggiormente una rateizzazione ordinaria, quindi, è ormai una scadenza pressante.

Poter saldare i propri debiti con il Fisco con la rottamazione, se da una parte permette di risparmiare su sanzioni e interessi, dall’altra lega a un piano di rateizzazione abbastanza rigido e selettivo.

A chi conviene veramente inviare istanza di adesione alla rottamazione quinquies? Quello che va considerato è che i carichi ammessi alla definizione agevolata 2026 sono abbastanza limitati e le cause di decadenza abbastanza rigide. La sanatoria è destinata, infatti, solo a chi ha specifici debiti e a chi è disposto a pagare puntualmente, ma potrebbe convenire anche ad altri cittadini.

Se la decisione per i cittadini è piuttosto semplice da prendere, per autonomi e professionisti comporta la valutazione anche di aspetti che possono cambiare la situazione economica. Vediamo quando e a chi conviene aderire alla rottamazione quinquies.

A chi conviene la rottamazione quinquies?

Non a tutti potrebbe convenire aderire alla rottamazione quinquies.

Quando si presenta domanda di adesione, infatti vanno considerate diverse situazioni. Presentare la domanda conviene soprattutto a chi:

  • ha debiti che derivano da controlli automatizzati delle dichiarazioni presentate che sono stati affidati all’agente di riscossione entro il 31 dicembre 2023;
  • ha in corso procedure esecutive o pignoramenti che creano problemi concreti: la domanda di adesione sospende le procedure in corso;
  • ha bisogno del Durc regolare per partecipare ad appalti o per ottenere contributi: solo la presentazione della domanda di adesione permette di avere il Durc regolare;
  • ha un significativo risparmio dallo stralcio di sanzioni e interessi;
  • è in attesa di un rimborso che è stato “congelato” per i debiti fiscali: la domanda di adesione sana la posizione fiscale e sblocca gli eventuali rimborsi spettanti.

A chi non conviene aderire alla rottamazione?

Di contro aderire alla rottamazione non conviene a chi ha debiti che non prevedono interessi e sanzioni molti alti: in questo caso si deve considerare, infatti, gli interessi che gravano sulle rate del 3% che potrebbe annullare quasi del tutto il beneficio della definizione agevolata. In questo caso è bene fare bene i calcoli della reale convenienza, poiché una rateizzazione ordinaria potrebbe essere più flessibile. Con debiti modesti, inoltre, risulta più conveniente la gestione ordinaria.

Non conviene presentare domanda di adesione neanche a chi non ha la sicurezza di riuscire a pagare tutte le rate. Anche se è possibile rateizzare il debito in 9 anni, basta saltare il pagamento di sole due rate per decadere dalla definizione agevolata.

In ultimo non conviene aderire alla definizione agevolata 2026 a tutti coloro che preferiscono contestare in giudizio il debito preteso dall’Agenzia delle Entrate perché pensano di avere buone possibilità di vincere e vederselo cancellare.
Da tenere presente che con la presentazione della domanda di rottamazione l’eventuale contenzioso tributario in corso per contestare il debito il giudice potrebbe estinguere il giudizio perché la controversia non ha più ragione di essere.

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