Nuovo affondo di uno dei principali «falchi» del Comitato Direttivo della BCE, ovvero Jens Weidmann, secondo il quale l’attuale politica monetaria attuata dall’Eurotower potrebbe avere conseguenze negative se prolungata per un periodo di tempo eccessivo. Il numero uno della Bundesbank ritiene che con i tassi di interesse su livelli molto bassi per un lungo periodo di tempo sarà poi difficile ritirare le misure di sostegno all’economia. Weidmann riconosce la validità degli ultimi interventi fatti dalla BCE (taglio dei tassi allo 0,5%, fornitura alle banche di liquidità illimitata, avvio della forward guidance), ma lancia un avvertimento.
Il numero uno della Buba ritiene che «l’efficacia delle politiche monetarie espansive diminuisce con il crescere della loro durata e i rischi per la stabilità finanziaria aumentano». Weidmann propone poi di eliminare il trattamento preferenziale accordato ai titoli di stato europei nei bilanci delle banche rispetto ai prestiti alle imprese, in modo tale da favorire una maggiore concessione di prestiti e, quindi, un migliore funzionamento del mercato del credito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA