Wall Street: il rally di Trump avrà vita breve nel 2017?

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Wall Street: il rally di Trump avrà vita breve nel 2017?

Il rialzo del mercato azionario USA spinto dall’operato di Donald Trump riuscirà a superare la performance generata dall’ex presidente Reagan?

Nei primi mesi del 2017 Wall Street sarà tutta concentrata a valutare la qualità dell’operato di Trump. Se il magnate repubblicano manterrà le promesse, il rialzo del mercato azionario e del dollaro americano potrebbe uguagliare o superare il rally dell’ex presidente Reagan, che fece salire Wall Street del 32% durante il suo primo mandato.

Un nuovo anno significa nuove opportunità di trading e gennaio promette un inizio col botto. Negli Stati Uniti, l’elezione di Trump a presidente ha alimentato un rally impressionante del dollaro e del mercato azionario,e a rendere l’inizio 2017 ancor più interessante è una serie di market mover da monitorare con attenzione sul Calendario Economico.

Anche se si è verificata una leggera correzione la scorsa settimana, la maggior parte degli investitori istituzionali e privati entrano in questo 2017 con una buona dose di ottimismo.

Il sentiment d’oltreoceano è cambiato radicalmente negli ultimi tre mesi, con il Dow Jones in rialzo di oltre il 9% e l’indice del dollaro in aumento di oltre l’8%. Gli investitori in genere si attendono delle correzioni dopo dei rialzi così forti, ma c’è speranza che il rally di Trump si trasformi in un rally alla Reagan, che ha visto i titoli azionari statunitensi salire del 32% da quando l’uomo è stato eletto presidente fino alla fine del suo primo mandato.

La maggior parte del rialzo si è verificato tra agosto 1982 e gennaio 1984. Dall’inizio dell’anno fino alla fine dei suoi primi 100 giorni, il Dow è salito un altro 4% - ma solo dopo un calo del 4% nel prime sei settimane.

I movimenti del dollaro furono più volatili, con l’indice del dollaro in calo dell’1,75% nella prima settimana prima di entrare in un rally che ha portato l’indice ad un rialzo del 10% entro la fine dei primi 100 giorni di presidenza di Reagan.

Ma è Donald Trump è davvero come Ronald Reagan? Solo il tempo potrà dirlo perché in questo momento c’è ancora molta incertezza sulle riforme che il magnate repubblicano ha intenzione di implementare una volta insediato ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio. Il primo test sarà al termine dei primi tre mesi di presidenza.

Wall Street e Donald Trump: gli scenari del 2017

Se Trump manterrà le promesse, la continuazione del rally sarà l’occasione di trading del nuovo anno. Se invece delude, potrebbe esserci un’inversione rapida e aggressiva del dollaro verde che scenderebbe ai minimi di breve termine control e valute principali del Forex. Tuttavia, tra oggi e il 20 gennaio i mercati continueranno ad essere alimentati dalla prospettiva dello stimolo fiscale e dal rialzo dei tassi di interesse.
Il che significa che i ribassi sul cambio USD/JPY e rally su EUR/USD e GBP/USD dovrebbero essere limitati.

Nel breve termine, l’obiettivo principale della prossima settimana è nel risultato dei Non Farm payrolls negli USA, un dato che aiuterà a comprendere meglio il ritmo con cui la Federal Reserve alzerà di nuovo i tassi di interesse.

La crescita occupazionale dovrebbe essere forte ed è prevista una ripresa della crescita dei salari dopo il calo di novembre. I verbali del FOMC rafforzeranno il tono da falco della Fed mentre i dati dell’ISM dovrebbero mostrare che, finora, il dollaro forte ha avuto un impatto limitato sulla performance del settore manifatturiero e di quello dei servizi.

Le maggiori economie mondiali hanno un programma la pubblicazione degli indici PMI, mentre sul fronte di politica monetaria si attendono i verbali del FOMC e della BCE, entrambi in riferimento alle ultime riunione di politica monetaria di dicembre. In questa stessa settimana, focus anche sui dati del mercato del lavoro di Germania, Stati Uniti e Canada.

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