WSJ contro Huawei: ha ricevuto $75 mld di aiuti di Stato

Secondo il Wall Street Journal, Huawei è legata a Pechino e potrebbe quindi essere un rischio per la sicurezza nazionale USA

WSJ contro Huawei: ha ricevuto $75 mld di aiuti di Stato

Huawei contro il Wall Street Journal. Il quotidiano supporta la tesi del Presidente USA Donald Trump secondo cui il gigante tech cinese avrebbe ottenuto la posizione dominante grazie ad aiuti di Stato. Huawei non ci sta e annuncia battaglia legale.

Accordo commerciale a rischio per Huawei?

A dispetto delle dichiarazioni positive dei rispettivi presidenti, la rivalità fra USA e Cina potrebbe riesplodere molto presto. La firma della fase 1 dell’accordo commerciale, ormai prossima, potrebbe infatti essere messa a rischio del report del WSJ. Anche perché quanto rivelato su Huawei e i $75 miliardi di contributi dallo Stato cinese è ciò che ha sempre sostenuto Trump.

La risposta della società è stata immediata: “Ancora una volta, il WSJ ha pubblicato falsità su Huawei basate su informazioni false. Questa volte, le folli accuse sui conti di Huawei ignorano i nostri 30 anni di investimenti dedicati a ricerca e sviluppo, che hanno guidato l’innovazione nell’industria tecnologica”.

WSJ: successo di Huawei grazie agli aiuti di Stato

Il 2019 è stato un anno molto difficile per Huawei, dopo l’inserimento in una lista nera che vieta alle aziende statunitensi di commerciare con il colosso delle tlc. Le recenti rivelazioni potrebbero fornire al governo USA un’ulteriore leva da utilizzare nei negoziati per l’accordo con la Cina.

Il Wall Street Journal ha delineato quattro modi in cui il governo di Pechino avrebbe aiutato Huawei:

  • $46 miliardi di prestiti, linee di credito e altri finanziamenti;
  • $25 miliardi di agevolazioni fiscali per compagnie tecnologiche;
  • $2 miliardi di sconti per acquisti sui terreni;
  • $1.6 miliardi in sovvenzioni ufficiali.

Il totale è di $74.6 miliardi.

Le preoccupazioni si basano sulla possibilità che Huawei possa consegnare al governo cinese i dati raccolti dai propri device. L’amministrazione USA ha cercato di persuadere i Paesi alleati di bloccare lo sviluppo del 5G da parte di Huawei.

La compagnia ha attaccato l’articolo del WSJ, ma non ha negato di aver ricevuto aiuti da Pechino. Tuttavia ha detto di non aver beneficiato di “trattamenti speciali” rispetto ad altre compagnie.

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