Voli cancellati a causa della variante Omicron: cosa sta succedendo

Luna Luciano

25 Dicembre 2021 - 21:59

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Cancellati migliaia di voli in tutto il mondo a Natale a causa del Covid e della diffusione della variante Omicron.

Voli cancellati a causa della variante Omicron: cosa sta succedendo

Cancellati migliaia di voli a causa della variante Omicron in tutto il mondo a Natale.

Impressionante il numero di voli aerei cancellati a causa del Covid e delle quarantene del personale di bordo e di terra. Aumentano così i disagi di chi viaggia: non solo ci si preoccupa delle varianti, ci si accerta di avere il green pass valido, ma c’è il serio rischio di non prendere quell’aereo tanto desiderato, a causa della mancanza di personale. Sono almeno 5.600 i voli cancellati in tutto il mondo, stando ai dati riportati da Flightaware, sito specializzato. Ma quali sono i rischi a lungo andare della variante Omicron, che si diffonde sempre più velocemente?

Voli cancellati causa Covid: cosa sta succedendo nel mondo?

Sono almeno 5.600 i voli commerciali che sono stati cancellati sotto Natale, e almeno altri diecimila hanno accumulato significativi ritardi, causando gravi disagi per decine di migliaia di passeggeri. Clienti che hanno dovuto rinunciare al proprio aereo, oppure che sono arrivati in ritardo ai propri appuntamenti di lavoro o alle riunioni di famiglia.

È questo ciò che emerge dai dati diffusi dal sito specializzato Flightaware, citato anche dall’agenzia Reuters. Da notare il fatto che più di un quarto di queste cancellazioni riguarda gli Stati Uniti, tra collegamenti interni e internazionali. Volendo studiare da vicino i dati:

  • almeno 2.401 voli sono stati cancellati nel giorno della vigilia di Natale;
  • oltre 1.800 a Natale. Di questi 800 voli erano verso gli Stati Uniti;
  • 400 voli sono stati cancellati per la giornata di domenica 26 dicembre;
  • Air China ha invece cancellato 264 voli, un quarto di quelli che aveva in calendario per la giornata di Natale.

Voli cancellati a causa della variante Omicron: i dati

Il virus corre sempre più veloce e la variante Omicron spaventa tutti i Paesi, tra questi anche l’Italia, che ha superato la prima soglia critica in terapia intensiva. È
proprio a causa della nuova variante che molti voli sono stati cancellati, a causa dei casi positivi e delle quarantene precauzionali.

Negli Stati Uniti, almeno tre quarti dei nuovi contagi è dato dalla variante Omicron, che presenta ben 32 mutazioni nella proteina Spike. Nella Costa est, la percentuale sale addirittura al 90%. Le compagnie aeree più colpite dalle conseguenze dalla variante sono state la compagnia Delta, la United Airlines e l’ American Airlines.

Non solo. In Gran Bretagna molte filiere produttive e molti network di trasporti risentono della penuria di lavoratori, molti di questi al momento si trovano in quarantena. Secondo le stime riportate dal Corriere della Sera: un londinese su 20, la scorsa settimana, era positivo al coronavirus; la percentuale però può salire a 1 su 10 all’inizio della prossima settimana. Inoltre si registrano dati record di contagi in altri Paesi come l’Italia, dove Draghi ha varato il nuovo Decreto festività, che tenta di prevenire possibili focolai durante le feste.

Voli cancellati: quali sono i rischi della variante Omicron?

Come già detto a causare i molteplici disagi è stata la diffusione della variante Omicron del virus Sars-CoV-2. Numerose sono state le compagnie che, dall’oggi al domani, si sono ritrovate a dover fronteggiare l’isolamento in quarantena del personale di bordo o delle operazioni di terra.

Nonostante i primi dati sull’Omicron stiano riscontrando una minore pericolosità del virus, anche se non si dovesse arrivare al sovraccarico dei sistemi sanitari, il suo impatto sarebbe comunque enorme. Infatti se diminuisce la pericolosità, aumenta d’altronde la contagiosità del virus. Se non si dovessero intasare le terapie intensive, almeno dove la percentuale della popolazione vaccinata è elevata, rimarrebbe il problema delle quarantene. A causa di queste, molti network di lavoro e trasporti dovrebbero fare i conti con il sempre maggior numero di lavoratori in quarantene, con conseguenze già note, come i migliaia di voli cancellati.

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