Vivere di rendita con le obbligazioni: un esempio pratico

Ecco come ottenere una rendita fissa investendo in titoli di stato e obbligazioni in euro, senza correre particolari rischi

Vivere di rendita con le obbligazioni: un esempio pratico

Come vivere di rendita investendo in obbligazioni? Molti investitori fai da te si pongono spesso questa domanda e la risposta non è affatto semplice. O meglio, dipende da molte variabili e dalla propensione al rischio di ognuno di noi, per cui non esiste una soluzione che vada bene per tutti allo stesso modo. Tentiamo comunque di costruire un portafoglio a esempio.

La prima domanda che ci deve porre, innanzitutto, è quanto vogliamo ottenere dal nostro patrimonio disponibile. Posto che l’obiettivo sia quello di far fruttare il denaro nel tempo in maniera tale da potersi garantirsi un’entrata fissa periodica senza correre particolari rischi sul capitale investito, occorre rapportare il risultato alle aspettative e al tenore di vita che si vuole avere nel posto in cui si vive. Capito questo, bisogna poi stabilire un arco temporale in cui far fruttare il capitale. E, non ultimo, il rischio che ci si vuole assumere investendo in obbligazioni.

Vivere di rendita investendo in obbligazioni

Come si può ben vedere le variabili sono tante e vanno rapportate alla propensione al rischio di ciascun investitore, che varia anche in base all’età e alla conoscenza dei mercati. Bisogna quindi possedere anche basilari conoscenze della materia, altrimenti è bene affidarsi a gestori o a promotori che naturalmente si faranno pagare profumatamente per le loro consulenze e gestioni. Col rischio che i guadagni se li tengano loro. Ma veniamo a un esempio pratico partendo, da un patrimonio disponibile di circa 500.000 euro nominali investiti in titoli a tasso fisso “investment grade”, in euro, con arco temporale medio-lungo.

Costruire un portafoglio redditizio con 500.000 euro

Una delle possibili allocazioni di titoli suddividendo il patrimonio in 10 parti uguali potrebbe essere la seguente:

  • 50.000 euro Italia Btp 2,8% 2028 (IT0005340929)
  • 50.000 euro Spagna 2,35% 2033 (ES00000128Q6)
  • 50.000 euro Portogallo 4,1% 2037 (PTOTE5OE0007)
  • 50.000 euro Bank of America 5,25% 2026 (XS0584356942)
  • 50.000 euro Telecom Italia 7,75% 2033 (XS0161100515)
  • 50.000 euro Atlantia 4,375% 2025 (XS0542534192)
  • 50.000 euro ENEL 5,625% 2027 (XS0306646042)
  • 50.000 euro GIE PSA 6% 2033 (FR0010014845)
  • 50.000 euro Volkswagen 1,625% 2030 (XS1167667283)
  • 50.000 euro Pemex 5,5% 2025 (XS0213101073)

La diversificazione dell’investimento

Si tratta di un portafoglio costruito sulla base dei migliori rendimenti offerti dal mercato in questo momento, curando una certa diversificazione fra titoli di stato e corporate bond. Le obbligazioni sono state selezionate anche in base alla possibilità di poterle acquistare comodamente sui mercati regolamentati di Borsa Italiana (Mot) ed EuroTLX per tagli che vanno da 1.000 ai 50.000 euro. Il risultato che salta fuori è una media di cedole pari al 4.53% all’anno, cioè 22.675 euro nel caso sopra esposto, per un rendimento lordo del portafoglio pari al 3,02%.

Il capitale così investito è ben ripartito e diversificato per un profilo di rischio medio (i titoli hanno rating investment grade di fascia media) con obbligazioni che appartengono a solidi emittenti nazionali e internazionali. Ovviamente si tratta solo di un esempio che per un investitore fai da te potrebbe essere più proficuo che acquistare quote di fondi sui quali gravano commissioni e costi di gestione non sempre chiari e che spesso erodono il già risicato interesse che il mercato offre in questo momento.

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