Vigilante museo: cosa fa e quanto guadagna

Il vigilante del museo è una figura di cui sappiamo poco, ma che il concorso Mibac ha posto sotto i riflettori. Vediamo allora quali sono le mansioni di questa figura professionale e quanto guadagna.

Vigilante museo: cosa fa e quanto guadagna

Si parla molto del lavoro di vigilante di museo alla luce delle nuove assunzioni previste dal Mibac (oggi tornato Mibact con la delega al turismo voluta dal ministro Franceschini) con il concorso pubblico per l’inserimento di 1052 unità in questa posizione.

Ma cosa fa e quanto guadagna un vigilante del museo? Il concorso aperto ai diplomati ha visto la partecipazione massiccia anche di laureati, stando alle 209.729 domande pervenute solo un candidato su 200 riuscirà a diventare vigilante.

Nel bando di concorso per queste figure professionali, i custodi, sono definiti “assistenti alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza”, viene specificata la posizione economica nella quale andrà a essere inserito chi riuscirà a ottenere il tanto agognato posto, ma non sappiamo chiaramente quanto guadagna. Per saperlo occorre dare un’occhiata alle tabelle retributive e relativo inquadramento del CCNL.

Mansioni vigilante nel museo

Prima di capire quanto guadagna un vigilante di museo è importante informarsi su quelle che sono le sue mansioni e tutto quello che c’è da sapere se si aspira a ricoprire questo ruolo. Il vigilante del museo, o meglio detto assistente alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza inquadrato nell’Area II, posizione economica F2 come da bando, deve svolgere le seguenti mansioni:

  • attività di custodia e vigilanza dei luoghi assegnati vale a dire dei musei, aree archeologiche, monumenti, biblioteche, archivi e immobili, beni e impianti;
  • si occupa della redazione di documentazione, relazioni, rapporti;
  • consegna delle chiavi di accesso ai locali al personale subentrante sulla base della turnazione stabilita;
  • controlla gli accessi;
  • vigila sui comportamenti del pubblico in visita al museo, area archeologica o altro luogo di competenza;
  • si occupa della salvaguardia degli edifici in custodia e del loro contenuto (security);
  • si occupa della sicurezza del personale interno e dei fruitori (safety);
  • verifica la sicurezza ambientale e strutturale;
  • si occupa di controllare l’efficienza degli allarmi antincendio e anti-intrusione e interviene in caso di malfunzionamento degli stessi;
  • valuta e comunica i casi di malfunzionamento degli impianti o di altre situazioni critiche che mettano in pericolo la struttura;
  • si occupa della biglietteria;
  • è preposto anche all’accoglienza del pubblico attraverso attività di front office fornendo informazioni specifiche sulla struttura in cui lavora e dei beni culturali che custodisce;
  • si occupa della fornitura al pubblico di materiale di mediazione che possa agevolare la fruizione dei beni culturali;
  • si occupa anche di dare informazioni sull’accesso, consultazione e prestito di materiale documentario, bibliotecario e audiovisivo.

Viste quali sono in linea generale le mansioni che va a ricoprire il vigilante di museo, è opportuno chiarire anche qual è lo stipendio che va a guadagnare questa figura professionale che come abbiamo visto ricopre un ruolo di grande responsabilità.

Quanto guadagna il vigilante di un museo? Lo stipendio

Il vigilante di un museo, area archeologica o comunque luogo preposto alla custodia di beni culturali può essere inquadrato nell’area A II fascia economica F2 di assistente alla fruizione, all’accoglienza e alla vigilanza.

Secondo il Contratto Collettivo Nazionale cui i ministeri si rifanno, lo stipendio medio del vigilante di un museo sarà di 1.594,35.

L’importo giornaliero si ha dividendo lo stipendio mensile per il numero convenzionale di 30 e si può ottenere anche la retribuzione oraria dividendo la stessa cifra per il numero convenzionale di 156.

Il vigilante di museo, oltre alle dodici mensilità, come ogni lavoratore con contratto, ha diritto anche alla tredicesima, che altro non è se la tredicesima mensilità pari all’importo dello stipendio ordinario. Rimandiamo alla guida completa per il calcolo della tredicesima di Money.it.

Il vigilante del museo inserito in quella particolare area economica ha anche diritto alle maggiorazioni in percentuale che riguardano il lavoro straordinario, festivo e notturno. Le maggiorazioni sono definite in queste percentuali:

50% per lavoro straordinario festivo notturno;
30% per lavoro straordinario festivo e notturno;
15% per lavoro straordinario diurno;
26% per lavoro a turni festivo e notturno;
13% per lavoro a turni diurno.

Tutto ciò come abbiamo detto è disciplinato dal CCNL che nel pubblico impiego è stipulato tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori pubblici e l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN). Il lavoro del vigilante del museo, lo stipendio, i diritti, lo stipendio sono quindi regolati dal CCNL cui bisogna fare riferimento se si è tra i fortunati vincitori del concorso pubblico del Mibac.

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