Verbali BCE: minacce alla crescita arrivano da più fronti

Economia in indebolimento anche nel 2019 e rischi ribassisti. Questo il quadro che emerge dalla pubblicazione dei verbali della BCE.

Verbali BCE: minacce alla crescita arrivano da più fronti

Minore fiducia nell’andamento dell’economia. È quanto emerge dalla pubblicazione delle minute della riunione del board della Banca Centrale Europea dello scorso 10 aprile.

Nell’ultimo meeting, l’istituto con sede a Francoforte ha confermato il tasso di rifinanziamento principale in quota 0%, quello sui rifinanziamento marginale allo 0,25%, e quello sui depositi al -0,4 per cento.

I tassi, ha fatto sapere la BCE, non saranno toccati “almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine” (Riunione BCE del 10 aprile: ecco cosa ha detto Mario Draghi).

Il Consiglio direttivo “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE”.

Verbali BCE: rischi per economia al ribasso

Dall’ultima riunione, è emerso, riportano i verbali, “un miglioramento della propensione al rischio […] i mercati azionari hanno continuato a salire […] e i tassi di cambio sono rimasti sostanzialmente stabili” anche grazie “all’attesa che la politica monetaria continui a sostenere ” l’economia.

Questo a dispetto dei dati in arrivo, “che hanno confermato che il rallentamento della crescita si è esteso all’anno corrente”. In presenza di un indebolimento del manifatturiero, in gran parte legato a fattori esterni, “la domanda domestica si è confermata resiliente”.

In qualunque caso, i rischi sono orientati al ribasso, “alla luce della prosecuzione delle incertezze legate a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti”.

In questo contesto, il capo economista dell’istituto, Peter Praet, “ha proposto di ribadire la forward guidance sui tassi di riferimento e sui reinvestimenti e la prontezza dell’istituto ad agire tramite l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione”.

Verbali BCE: TLTRO-III, i fattori da tenere in considerazione

Per quanto riguarda i parametri delle nuove aste a lungo termine (TLTRO-III), che saranno discussi nelle prossime riunioni, Praet ha suggerito di tenere in considerazione “una valutazione approfondita del canale di trasmissione bancario e i futuri sviluppi dell’outlook economico”.

Anche perché, lo scenario che prevede una ripresa dell’economia nella seconda parte dell’anno è al momento confermato, anche se minacciato da diversi fattori.

Inoltre, nel corso delle prossime riunioni il Consiglio dei governatori potrebbe considerare se la prosecuzione della politica dei tassi negativi “potrebbe necessitare di una compensazione degli effetti collaterali per il comparto bancario”.

La prossima riunione del board della BCE è in calendario per il 6 giugno.

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