Vaccino influenza 2020: costi, chi deve farlo e quando è gratuito

Le cose da sapere sul vaccino antinfluenzale 2020: chi deve farlo, quando va fatto, quanto costa e quando è gratuito.

Vaccino influenza 2020: costi, chi deve farlo e quando è gratuito

L’influenza 2020, iniziata in autunno, ha raggiunto il suo picco tra fine gennaio e inizio febbraio, rivelandosi molto più impegnativa rispetto a quella dell’anno scorso. Chi ha fatto il vaccino antinfluenzale a inizio stagione (il periodo della campagna vaccinazioni è da metà ottobre a fine dicembre) può ora contare su un fattore di protezione sicuramente maggiore.

L’influenza è contagiosa, costringe al riposo e all’astensione dal lavoro e, soprattutto nei soggetti più deboli e a rischio, potrebbe causare complicazioni: ecco perché non dovrebbe mai essere sottovalutata o non curata a dovere. La cosa migliore da fare, quindi, è cercare di adottare metodi e azioni per prevenire i sintomi influenzali. Anche se esistono diversi rimedi preventivi validi contro i malanni stagionali, il vaccino risulta quello più efficace. Ma a chi e quando è consigliato vaccinarsi? Cosa contiene il virus antinfluenzale? Quanto costa?

La campagna vaccinazioni antinfluenzali 2019/2020 nelle Asl è terminata, ma non è mai troppo tardi per il vaccino last minute, specie se si è soggetti a rischio. Vediamo allora quando bisogna vaccinarsi e chi ha diritto al vaccino gratuito.

Influenza 2020: sintomi e vaccino

L’influenza è provocata da virus che infettano le vie respiratorie. Nella stagione autunno-inverno in Italia la circolazione dei virus influenzali è massima, e la principale misura di prevenzione è il vaccino antinfluenzale.

Il periodo destinato alle vaccinazioni antinfluenzali in Italia è quello che va da metà ottobre a fine dicembre. La campagna vaccinazioni 2019/2020 ha preso il via ufficialmente il via a partire dal 28 ottobre 2019 fino al 15 gennaio 2020. In questo periodo tutti possono richiedere il vaccino antinfluenzale, anzi si consiglia di farlo proprio in questo periodo, entro la fine di novembre e in tempo utile per sviluppare gli anticorpi che difendono dal virus.

Il vaccino contro l’influenza è consigliato ai bambini, agli anziani e alle donne in gravidanza, ma è indicato per chiunque desideri evitare di contrarre l’influenza e non presenti patologie per cui il vaccino antinfluenzale può essere controindicato. Inoltre, la vaccinazione contro l’influenza è offerta gratuitamente ai soggetti più a rischio di contagio e complicazioni.

Vaccino antinfluenzale 2019/2020: quando e perché farlo

L’influenza 2019/2020 sarà molto più aggressiva di quella della scorsa stagione, e addirittura in anticipo. Nonostante ci siano diversi rimedi antinfluenzali efficaci, il più sicuro e valido per ridurre le probabilità di ammalarsi e contagiare altri è il vaccino stagionale annuale. Più persone si vaccineranno contro l’influenza 2019/2020 e minor diffusione avrà il virus.

Per quanto riguarda i periodi dell’anno in cui è possibile vaccinarsi contro l’influenza, il Ministero della Salute spiega che:

“Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. In generale, è opportuno offrire la vaccinazione ai pazienti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio. La decisione di vaccinare dovrebbe tenere conto del livello di incidenza della sindrome simil-influenzale nella comunità, tenendo presente che la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente.”

Vaccino influenza: quando è gratis

Il vaccino antinfluenzale 2019/2020 è raccomandato e gratuito per:

  • adulti dai 65 anni in su;
  • bambini sopra i 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie gravi che aumentano il rischio di complicanze (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, broncopatia cronico-ostruttiva-BPCO, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, insufficienza renale, tumori, malattie che comportano la carente produzione di anticorpi, epatopatie croniche...);
  • Individui di qualunque età ricoverati in strutture medico-sanitarie;
  • familiari e contatti di soggetti a rischio;
  • donne in gravidanza;
  • addetti ai servizi di primario interesse collettivo (Polizia, Vigili del Fuoco, insegnanti...);
  • medici e personale sanitario di assistenza;
  • veterinari e chi lavora a contatto con animali;
  • soggetti diabetici;
  • malati cronici alle vie respiratorie;
  • malati cronici al sistema cardio-circolatori;
  • malati soggetti a insufficienza renale;
  • malati soggetti a insufficienza epatica.

I bambini in salute possono non fare il vaccino antinfluenzale perché sono in grado di reagire al virus autonomamente o con il supporto di farmaci e rimedi naturali. Tuttavia chi soffre di una o più patologie sopraelencate dovrebbe ricorrere al vaccino per non andare incontro a complicanze. Consigliato anche vaccinarsi a chi ha a casa bimbi sotto i 6 mesi, in modo da proteggere anche loro da un eventuale contagio.

Per i donatori di sangue invece, il vaccino non è solo consigliato, ma anche offerto gratuitamente. Come il personale sanitario il donatore può accedere al vaccino gratuito, l’unico obbligo è attendere due giorni prima di procedere con le donazioni.

Vaccino antinfluenzale 2019/2020: chi non deve vaccinarsi

L’influenza 2020 come annunciato avrà degli effetti sulla salute molti pesanti, tuttavia per alcuni soggetti il vaccino è altamente sconsigliato, poiché può provare complicazioni di gran lunga peggiori rispetto all’influenza. I soggetti che non devono vaccinarsi sono:

  • bambini al di sotto dei 6 mesi;
  • soggetti che abbiano già manifestato una grave reazione allergica alla vaccinazione influenzale;
  • soggetti che abbiano avuto casi di sindrome di Guillain-Barrè entro 6 settimane dall’ultimo vaccino;
  • soggetti malati acuti di media o grave entità.

A differenza degli anni precedenti, quest’anno invece c’è un’importante novità per le donne in gravidanza. Il limite dei 3 mesi di gravidanza per accedere al vaccino è stato tolto, permettendo a tutte le future mamme di accedere al vaccino.

Vaccino antinfluenzale 2020: costi

Abbiamo visto che il vaccino antinfluenzale è gratis per le categorie a rischio e per le persone che svolgono particolari attività di valenza sociale. Tutti gli altri che vogliono sottoporsi al trattamento preventivo per motivi personali come timore della malattia, viaggi ecc... possono acquistare il vaccino in farmacia e concordarne le dosi da somministrare con il medico di fiducia. In questo caso il costo del vaccino antinfluenzale dipende dalla tipologia scelta, variabile a seconda del vaccino tra i 10 euro e i 20 euro. Quest’anno la composizione del vaccino contro l’influenza 2019-2010 è il seguente:

  • antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1)pdm09;
  • antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87);
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88).

Adulti e bambini sopra i 9 anni hanno bisogno di un’unica somministrazione annuale, mentre i bambini più piccoli potrebbero necessitare di 2 somministrazioni di vaccino a distanza di almeno un mese l’una dall’altra (è sempre consigliato rivolgersi al pediatra).

Il vaccino antinfluenzale è disponibile presso le farmacie da ottobre a dopo gennaio, ovvero il periodo in cui si prevede il massimo picco stagionale. Si consiglia di vaccinarsi entro fine novembre in quanto sono necessarie circa 2 settimane per sviluppare gli anticorpi di protezione dal virus influenzale.

Vaccino antinfluenzale 2019: effetti indesiderati

Il vaccino antinfluenzale usato in Italia è inattivato, cioè contiene il virus ucciso o parti di esso. Ciò vuol dire che il virus antinfluenzale non causa l’influenza, e gli unici effetti collaterali ad esso associati sono lievi e caratterizzati da una sintomatologia simile. In ogni caso anche i vaccini moderni attivati contengono dosi così minime di virus che non si rischia di contrarre la malattia da cui ci si vuole difendere.

Al vaccino antinfluenzale può seguire la comparsa di effetti indesiderati come ad esempio arrossamento nel punto di iniezione, mal di testa, dolori articolari e decimi di febbre. Questi sintomi possono manifestarsi dalle 6-12 ore a 2 giorni dopo la vaccinazione, ma in genere sono modesti e non richiedono cure mediche, risolvendosi entro un paio di giorni. Coloro che avvertono maggiormente la comparsa di reazioni avverse al vaccino sono bambini e ragazzi rispetto alle persone anziane.

È molto raro, invece, che i vaccini antinfluenzali a base di virus inattivati provochino reazioni allergiche, asma, rapida tumefazione nel punto di iniezione o ipersensibilità nei confronti delle sostanze contenute in esso.

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