Una settimana di tempo per evitare un lockdown soft: Speranza spinge ma Conte frena

Il governo si è dato sette giorni di tempo per monitorare la curva dei contagi da coronavirus: se dovessero aumentare i ricoveri il ministro Speranza vorrebbe un lockdown, più soft rispetto a quello di marzo, della durata di due settimane ma ci sarà da convincere il premier Conte, con l’alternativa che sarebbe un coprifuoco nazionale a partire dalle 21.

Una settimana di tempo per evitare un lockdown soft: Speranza spinge ma Conte frena

L’Italia avrebbe sette giorni di tempo per evitare un nuovo lockdown, che sarebbe più soft rispetto a quello di marzo visto che ci potrebbe essere un allargamento del novero delle “attività essenziali” per cui sarebbe consentito uscire dalle proprie abitazioni.

Di questo se ne parlerà al vertice tra governo e Regioni, dove si cercherà di trovare un accordo sul come agire di fronte al nuovo record di positivi fatto registrare nell’ultimo bollettino: ben 16.079, con un aumento di 808 rispetto al giorno prima.

Giuseppe Conte intende aspettare ancora prima di prendere decisioni drastiche. Il premier infatti vorrebbe prima vedere se le ultime misure decise, mascherina obbligatoria e stretta sulla movida, possano essere sufficienti a frenare l’aumento dei casi di coronavirus in Italia.

Una settimana di tempo per valutare l’impatto a livello epidemiologico di questi provvedimenti, i cui effetti solitamente iniziano a farsi sentire dopo almeno due settimane, altrimenti le opzioni sul tavolo del governo sono quelle di un coprifuoco nazionale oppure di un lockdown di due settimane.

Una settimana per evitare lockdown o coprifuoco

Nelle ultime ore sono diverse le ipotetiche soglie di cui si parla. Se per non far scattare un coprifuoco nazionale a partire dalle ore 21 non si dovrebbero superare i 20.000 nuovi casi al giorno, per evitare un lockdown si parla di una asticella di 30.000 casi o del raggiungimento delle 2.300 persone in terapia intensiva, al momento ne sono 992, ovvero il 30% della disponibilità nazionale.

Non è un mistero che Giuseppe Conte vorrebbe evitare a ogni costo un nuovo lockdown, che avrebbe un impatto devastante sul piano economico e sociale del Paese proprio nel momento in cui l’Italia sta provando a ripartire.

Il ministro della Salute Roberto Speranza sarebbe propenso invece, in caso di un aggravarsi della situazione sanitaria, a un lockdown di due settimane per frenare in maniera brusca i contagi e dare respiro al sistema sanitario.

Questo nuovo lockdown potrebbe essere però più soft rispetto a quello di marzo: oltre che per motivi di lavoro, sarebbe allo studio infatti un ampliamento delle attività essenziali che consentirebbero ai cittadini di uscire dalle proprie abitazioni.

L’opzione del coprifuoco dalle ore 21 alle 5 sarebbe comunque di fatto un lockdown dimezzato, visto che si dovrebbe restare in casa invece che per tutta la giornata soltanto nelle ore notturne.

C’è ancora del tempo però per evitare tutto questo: saranno decisivi i prossimi giorni, con governo e Regioni che dopo aver colpevolmente perso preziosi mesi di tempo durante l’estate, stanno adesso cercando di serrare i tempi per colmare le tante lacune del sistema anti-Covid messo in campo dall’Italia.

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