Un nuovo mattoncino per Lego, verso l’acquisizione di Gardaland

Il parco a tema sul lago di Garda potrebbe essere acquisito dalla società danese proprietaria di Lego

Un nuovo mattoncino per Lego, verso l'acquisizione di Gardaland

La Lego, l’azienda danese famosa per i suoi giocattoli a mattoncini colorati, intende acquistare il museo delle cere di Madame Tussauds, la ruota panoramica sul Tamigi, London Eye, e il parco a tema Gardaland.

Ad annunciare l’operazione da oltre 6 miliardi di euro è Kirkbi, la holding finanziaria danese proprietaria di Lego.

Lego pronta ad acquisire Gardaland

A capo di una cordata che vede la società Usa di private equity Blackstone e il fondo pensionistico canadese Cppibun, Kirkbi - società danese proprietaria di Lego - vuole acquistare la britannica Merlin Entertainments, quotata a Londra.

Merlin controlla attrazioni di fama internazionale come il museo delle cere di Madame Tussauds, Legoland Resort, la London Eye. Tra queste c’è anche il parco a tema italiano, ubicato in Veneto nei pressi del lago di Garda. Gardaland si estende su una superficie di 350.000 metri quadrati e ospita le attrazioni più svariate. Ogni anno accoglie quasi 3 milioni di visitatori.

Kirkbi, che possiede già il 29,58% di Merlin, ha intenzione di investire 5,9 miliardi di sterline (6,7 miliardi di euro), debiti inclusi, per l’acquisizione della società inglese e ottenerne così il 50%. Il restante 50% sarà nella disponibilità di Blackstone e Cppibun.

Merlin, leader globale nel settore dell’intrattenimento, vanta un portafoglio di attrazioni sparse in 25 Paesi e in quattro continenti. Secondo il presidente, John Sunderland, questa offerta potrebbe essere un’opportunità importante per gli azionisti. A conferma della bontà dell’operazione, all’annuncio di Kirkbi, i titoli di Merlin hanno visto un incremento del 14%.

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E se per Lego, questo nuovo pacchetto sarebbe un acquisto fondamentale, per Merlin, dal 2013 quotata alla London Stock Exchange, sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno. La società inglese infatti da tempo è gravata da alcune difficoltà: da un lato ci sono l’impasse Brexit e i costi troppo alti di accesso ai parchi Legoland, che allontanano i visitatori, dall’altro l’incidente verificatosi ad Alton Towers - uno dei più famosi parchi del Regno Unito - e, non ultimi, gli attacchi terroristici del 2017 che hanno influito negativamente sul turismo inglese.

Dal canto suo, l’amministratore delegato di Kirkbi, Soren Thorup Sorensen, è certo che l’acquisizione consentirà al gruppo di avviare una nuova fase di crescita.

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