Udienze regolari dal 1°luglio: si torna alla normalità (o quasi)

Avvocati e giudici tornano in tribunale. Da oggi parte la Fase 3 della Giustizia italiana e si torna alle udienze in presenza, ma non sarà la fine del processo da remoto.

Udienze regolari dal 1°luglio: si torna alla normalità (o quasi)

Al via da oggi la Fase 3 nei tribunali italiani: da mercoledì 1°luglio, come preannunciato dal Ministro Bonafede, tornano le udienze in presenza con gli imputati e i legali rappresentanti. Basta slittamenti e rinvii massicci in autunno.

Questo non significa che la Giustizia riprenderà il suo corso normalmente; anzi in tribunale restano in vigore le misure anti-covind: distanziamento sociale, divieto di assembramento e mascherina obbligatoria ovunque non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.

Si procederà con molta cautela sempre dando la precedenza alle trattazioni più urgenti, in altre parole sarà un ripristino della situazione quo ante lento e graduale.

Tuttavia spunta l’idea - in un emendamento al dl Rilancio - di una possibile “sperimentazione” per il futuro del processo da remoto, possibile però soltanto ove ci sia il consenso delle parti coinvolte. Se l’emendamento venisse confermato la proroga opererebbe fino al 31 dicembre 2021.

Processo da remoto anche nel 2021? Spuntano le prime ipotesi

Un team di esperti per garantire la sicurezza nei tribunali

Così il Ministro Bonafede in uno degli ultimi question time in Senato riguardo lo status della Giustizia italiana:

“Grazie al mutamento del contesto sanitario è giunto il momento di un ritorno alla normalità per la giustizia, in particolare è imminente l’emanazione di una circolare che riequilibra il rapporto tra lavoro in presenza e lavoro da remoto del personale amministrativo e in generale mira a garantire la regolare celebrazione delle udienze in condizioni di sicurezza già partire dal 1 luglio 2020”

A breve il Ministero della Giustizia emanerà una circolare ad hoc con le linee direttive per bilanciare il lavoro in presenza e quello da remoto per il personale amministrativo nelle cancellerie, indispensabile per la ripartenza delle udienze.

Per garantire il “ritorno alla normalità” in assoluta sicurezza il Governo ha deciso di avvalersi di un team di esperti:

“Dal 22 maggio è stata istituita la ‘Cabina di regia nazionale per la gestione dell’attività giudiziaria durante la fase 2 dell’emergenza da Covid-19‘, proprio per garantire un monitoraggio della ripresa e per permettere interventi mirati ed efficaci. Inoltre, gli ingenti investimenti stanziati con il cosiddetto decreto Rilancio, stanno consentendo di provvedere all’installazione di tutti i presidi di sicurezza necessari secondo le indicazioni dell’autorità sanitaria, perché garantire un servizio significa assicurare che non comporti rischi per la salute dei cittadini e degli addetti ai lavori”

Stop ferie nei tribunali?

La proposta di mantenere aperti i tribunali ad agosto non è stata ancora ufficializzata, ma c’è chi dice che sia l’unico modo per arginare i ritardi accumulatisi durante il lockdown, in cui la maggior parte delle attività erano completamente impedite. In modo analogo anche la Presidente Casellati ha dichiarato che il Senato questa estate non chiuderà.

In alternativa all’esclusione totale della sospensione feriale (30 giorni complessivi) si potrebbe optare anche per una riduzione solamente parziale, ma anche qui dobbiamo attendere nuove dichiarazioni da parte del Ministro della Giustizia.

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