Come denunciare gli assembramenti

Qualunque cittadino può segnalare gli assembramenti di persone in casa o all’aperto con una semplice chiamata. Vediamo come e a chi denunciare il fatto.

Come denunciare gli assembramenti

Si può denunciare un assembramento di persone segnalando il fatto a Polizia, Carabinieri o vigili urbani oppure compilando il form online sul sito del Comune in cui si abita (ma non tutti dispongono di questa modalità).

Meglio astenersi dal pubblicare foto e video sui Social: le persone coinvolte - se visibili e riconoscibili - potrebbero reagire con una denuncia per diffamazione.

Denunce e segnalazioni da parte dei cittadini sono un metodo di controllo sociale molto utile alle Forze dell’ordine, al quale si aggunge l’operato degli assistenti civici, personale volontario adibito a monitorare ed impedire gli assembramenti all’aperto.

Denunciare un assembramento: ecco come si fa

Se vuoi denunciare un assembramento di persone basta chiamare le autorità competenti sul territorio: vigili urbani, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, descrivendo il fatto e invitando ad intervenire sul luogo.

Le informazioni che dovrai rendere sono le seguenti:

  • nome e cognome;
  • luogo dell’assembramento o di altra violazione delle norme vigenti;
  • numero di persone coinvolte e tipologia di assembramento.

Dopo la chiamata verrà mandata una pattuglia sul luogo indicato e a questo punto gli agenti potranno cessare la violazione e multare chi non rispetta la distanza di sicurezza di almeno un metro o non indossa la mascherina.

I trasgressori rischiano la multa da 400 a 3000 euro, che può aumentare fino alla metà in caso di recidiva.

Segnalare gli assembramenti sul sito del Comune

Oltre alla classica chiamata alla Polizia, ai Carabinieri o ai vigili urbani, molti comuni hanno attivato dei canali istituzionali dove poter segnalare gli assembramenti.

Nella maggior parte dei casi occorre compilare un form online sul sito del Comune e in alcune città è stata creata una App per le segnalazioni (ad esempio a Roma e Piacenza).

Il contenuto della segnalazione è lo stesso: bisogna dichiarare le generalità, indicare la tipologia di assembramento e il numero orientativo delle persone coinvolte e il luogo dell’avvistamento.

Le autorità provvederanno ad intervenire - ove lo ritengano opportuno - per ammonire i cittadini e comminare le sanzioni previste.

Denunciare gli assembramenti è giusto per il 72% degli italiani: lo rivela uno studio di Coldiretti

Per qualcuno è un atto di responsabilità civica, per altri un comportamento da spioni. Fatto sta che un’indagine di Coldiretti e Ixé ha rivelato che per il 72% degli italiani è giusto spiare i vicini e denunciare eventuali infrazioni e assembramenti.

Attenzione quindi ad organizzare feste in casa con gli amici e cene allargate con i parenti. Il rischio di denunce e segnalazioni alle Forze dell’ordine è dietro l’angolo.

Anche bar, ristoranti e altri esercizi commerciali che non si attengono ai protocolli nazionali possono entrare nel mirino dei cittadini-agenti: in questo caso alle multe salatissime si aggiunge anche la chiusura temporanea dell’attività (fino a 30 giorni al massimo) e la sospensione della licenza.

Argomenti:

Reato Denuncia Fase 2

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