Come denunciare gli assembramenti

Isabella Policarpio

28 Dicembre 2020 - 15:30

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Gli assembramenti di persone sono vietati all’aperto e in casa, anche durante le feste. Vediamo quando è opportuno denunciare, come e a chi rivolgersi.

Come denunciare gli assembramenti

Per alcuni è un gesto di civiltà, per altri equivale a “fare la spia”, fatto sta che denunciare gli assembramenti di persone si può, che siano all’aperto o tra le mura domestiche.

Per farlo occorre chiamare le Forze dell’ordine, spiegare la situazione e richiedere l’intervento sul posto.

Saranno gli agenti a stabilire se è opportuno intervenire e comminare le sanzioni previste, ovvero la multa da 400 a 1.000 euro per ciascuna persona coinvolta.

Alcuni comuni prevedono la possibilità di denunciare assembramenti e altre violazioni alle misure anti-Covid direttamente online, compilando un form sul sito istituzionale dell’ente.

Meglio astenersi dal pubblicare foto e video sui Social: le persone coinvolte - se visibili e riconoscibili - potrebbero rispondere con una denuncia per diffamazione.

Se vuoi denunciare feste non autorizzate e pericolosi assembramenti, ti spieghiamo cosa devi fare.

Denunciare un assembramento: come si fa

Per denunciare un assembramento basta chiamare le autorità competenti sul territorio: vigili urbani, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, descrivendo il fatto e invitando ad intervenire sul luogo.

Le informazioni che dovrai rendere sono le seguenti:

  • nome e cognome;
  • luogo dell’assembramento o di altra violazione delle norme vigenti;
  • numero di persone coinvolte e tipologia di assembramento.

Dopo la chiamata verrà mandata una pattuglia sul luogo indicato e a questo punto gli agenti potranno cessare la violazione e multare chi non rispetta la distanza di sicurezza di almeno un metro o non indossa la mascherina.

Raramente è ammessa la denuncia in forma anonima; ciò significa che chi vuole denunciare deve necessariamente dichiarare le proprie generalità, altrimenti gli agenti potrebbero decidere di non dar peso alla segnalazione.

Segnalare gli assembramenti sul sito del comune

Oltre alla classica chiamata alla Polizia, ai Carabinieri o ai vigili urbani, molti comuni hanno attivato dei canali istituzionali dove poter segnalare gli assembramenti.

Nella maggior parte dei casi occorre compilare un form online sul sito del comune e in alcune città è stata creata una App per le segnalazioni (ad esempio a Roma e Piacenza).

Il contenuto della segnalazione è lo stesso della denuncia:

  • dichiarare le generalità
  • indicare la tipologia di assembramento e il numero orientativo delle persone coinvolte
  • il luogo dell’avvistamento, al chiuso o all’aperto

Le autorità provvederanno ad intervenire - ove lo ritengano opportuno - per ammonire i cittadini e comminare le sanzioni previste.

Denunciare gli assembramenti è giusto per il 72% degli italiani: lo studio di Coldiretti

Un’indagine condotta da Coldiretti e Ixé ha rivelato che per il 72% degli italiani è giusto spiare i vicini e denunciare eventuali infrazioni e assembramenti, anche durante le feste di Natale e Capodanno.

Attenzione quindi ad organizzare feste in casa con gli amici e cene allargate con i parenti. Il rischio di denunce e segnalazioni alle Forze dell’ordine è dietro l’angolo.

Anche bar, ristoranti e altri esercizi commerciali che non si attengono ai protocolli nazionali possono entrare nel mirino dei cittadini-agenti: in questo caso alle multe salatissime si aggiunge anche la chiusura temporanea dell’attività e, nei casi più gravi, la sospensione della licenza.

Argomenti

# Reato
# Fase 2

Iscriviti alla newsletter

Money Stories