Multe assembramenti a casa e all’aperto: cosa si rischia?

Isabella Policarpio

28/01/2021

13/04/2021 - 15:42

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Per chi viola il divieto di assembramento c’è la multa fino a 1.000 euro, sia in casa che nei luoghi all’aperto. Regole e sanzioni anti-Covid e come fare ricorso.

Multe assembramenti a casa e all'aperto: cosa si rischia?

Chi partecipa o organizza assembramenti di persone rischia pesanti multe che possono essere aumentate discrezionalmente dalle Forze dell’ordine in caso di più comportamenti reiterati.

La sanzione amministrativa scatta sia per assembramenti in casa, che nei luoghi all’aperto o aperti al pubblico e va da 400 a 1.000 euro per ciascuno dei colpevoli, la cui posizione si aggrava se sono senza mascherina o sottoposti a quaranta o isolamento fiduciario.

Ma anche le multe per assembramenti - come quelle stradali - si possono contestare, vediamo come.

Multe assembramenti a casa e fuori: quando scattano le sanzioni

Chi non rispetta il divieto di assembramento soggiace alla sanzione generale che va da 400 euro, nella misura minima, fino a 1.000 euro a discrezione delle Forze dell’ordine, che valutano:

  • le circostanze in cui avvengono i fatti;
  • il numero di persone che hanno preso parte l’assembramento;
  • il comportamento delle persone fermate (in caso di più violazioni reiterate, la multa può essere addirittura raddoppiata).

Nessuna legge o Dpcm stabilisce il numero esatto di persone che formano un assembramento. Sono le autorità di pubblica sicurezza a valutare la gravità e la pericolosità della situazione e stabilire quando è giusto ammonire i partecipanti con una multa.

Chiunque può denunciare un assembramento di persone chiamando la Polizia o i Carabinieri, ecco una guida su come denunciare gli assembramenti.

Si ricorda che, almeno fino al 5 marzo 2021, sono ammesse in casa soltanto 2 persone oltre al nucleo familiare convivente, al netto di figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti.

Come pagare la multa in misura ridotta

Le multe per chi infrange il divieto di assembramento, non rispetta la distanza di sicurezza e non indossa la mascherina, ove obbligatoria, sono sanzioni amministrative allo stesso modo delle multe stradali.

Per questo il loro importo si riduce del 30% se la persona sanzionata paga entro 5 giorni dalla ricezione della stessa.

In alternativa e in presenza di precisi requisiti di reddito, può essere richiesto il pagamento a rate.

Come si contestano?

La legge ammette la possibilità di contestare le multe per la violazione delle misure anti-Covid a patto che non si abbia beneficiato del pagamento scontato.

Può contestare la multa chiunque non condivida il verbale di accertamento delle Forze dell’ordine, ma è necessario provare l’ingiustizia della sanzione e ricorrere nei tempi e nei modi previsti artt. 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689: inviare gli atti difensivi al Prefetto competente per territorio entro il termine tassativo di 30 giorni.

Procedura, tempi e motivi del ricorso nel nostro articolo di approfondimento su come contestare le multe anti-Covid.

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